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L’avocado è una pianta appartenente alla famiglia delle Lauraceae, dotata di un certo polimorfismo che può raggiungere altezze anche di 20 metri.
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Il mango è una pianta arborea originaria della regione Indo-Burmese, che appartiene botanicamente alla famiglia delle Anacardiaceae.
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Dopo aver elencato i numerosi effetti benefici delle mandorle bisogna considerare anche gli inconvenienti che il consumo di questo frutto potrebbe comportare, ad esempio l’infestazione biologica, il danno da insetti prima della raccolta e la conseguente contaminazione da parte di funghi.
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Le mandorle sono dei semi commestibili ottenuti dalla pianta del mandorlo (Prunus dulcis, Miller) diffusa in tutto mondo e coltivata soprattutto in zone con clima secco e temperato.
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C’è stato un tempo in cui la Puglia ha ospitato importanti impianti di condizionamento e trasformazione della frutta, soprattutto pesche, con strutture presenti negli anni ’70 a Mesagne o a cavallo del confine con la Basilicata a Gaudiano (Lavello).
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Il melograno (Punica granatum L., famiglia Punicaceae) è una pianta antica originaria dell’Asia centrale e diffusasi poi nel resto dell’Asia e dell’area del Mediterraneo, oggi presente nei cinque continenti.
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Nei vecchi impianti a duplice attitudine legno-frutto con cultivar a fruttificazione apicale, la forma di allevamento adottata più di frequente è il vaso impalcato a 3-5 metri (per poi ricavarne doghe di legno), con 3-4 branche principali e densità d’impianto di 100-150 piante /ha.
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In Italia la coltivazione del noce da frutto ha sempre avuto un’antica tradizione e la pianta, con la sua maestosità, è tra le specie frutticole caratterizzanti la frutticoltura meridionale.
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L’attività vivaistica della famiglia Milone inizia negli anni 20 del novecento per volontà del signor Nino Milone, in una zona della Sicilia nord orientale particolarmente vocata: Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina. Intorno agli anni ’50, il figlio Rosario Milone e la moglie Maria, emigrano, con i propri figli, nella fertile piana di Lamezia Terme, dove erano ancora in corso le opere di bonifica.
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Francesco Paolo Gallo rappresenta la terza generazione di una famiglia che sin dal dopoguerra produce agrumi non comuni, puntando fortemente sulla destagionalizzazione.
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Come spesso accade nell’evoluzione delle coltivazioni agricole, i cambiamenti colturali e l’introduzione di nuove piante, sono la conseguenza di problematiche fitosanitarie che interessano una data specie.
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Il controllo chimico è riservato agli adulti di Philaenus spumarius quando questi si spostano dalle erbe sulla chioma degli olivi dai quali, se infetti, possono acquisire il patogeno vegetale. In questa fase della protezione della pianta, affinché la distribuzione sia efficace, la scelta del formulato e del momento d’intervento sono strategici.
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Si terrà per la prima volta in Italia mercoledì 11 settembre, presso il FICO Eataly World di Bologna, il “Mirtillo Business Day”, un convegno interamente dedicato al mirtillo italiano e alle sue potenzialità sul mercato interno e internazionale.
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Le varietà triploidi, presentano il vantaggio di produrre frutti apireni dato lo sbilanciamento cromosomico 3X (27 cromosomi) che non determina la produzione di gameti fertili.
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La raccolta dei fioroni nel metapontino parte dal 20 giugno e si prolunga sino alla prima decade di luglio. Per il fico Dottato, invece, si comincia a raccogliere nei primi giorni di agosto. “Un ficheto produce circa 100 quintali/ettaro, considerando che la pezzatura media del fico italiano dovrebbe essere pari a circa 70 grammi.
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Una delle prime aziende che ha investito sul fico, dalla maggioranza considerato “specie minore”, è l’OP Fratelli Ancona, il cui impianto si estende per circa 20 ettari nell’agro di Policoro (MT). Buona parte del corpo aziendale è situato in territorio lucano, ma i fratelli Ancona hanno origini pugliesi.
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Appare oggi sempre più evidente l’influenza esercitata dal cambiamento climatico sui diversi aspetti dell’attività agricola, dalla gestione del suolo e del suo contenuto in sostanza organica a quella della risorsa idrica e delle operazioni colturali.
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L’importanza economica del fico è stata molto maggiore nel passato rispetto alla situazione odierna. Secondo stime Fao, la media della produzione mondiale di fichi nell’ultimo decennio ammonta a circa 1.100.000 t, impegnando una superficie di 410.000 ha, in prevalenza nei Paesi del Mediterraneo.
- Frutta a guscio
Mandorlicoltura intensiva, per massimizzare la produttività della coltura serve il giusto approccio
L’azienda agricola Tarantini opera in agro di Corato e Ruvo di Puglia (BA) e occupa una superficie di circa 50 ettari.
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Mercoledì 29 maggio, presso l’aula magna del dipartimento di Agraria dell’Università di Bari, si terranno i “Seminari di arboricoltura generale”. Il tema trattato sarà: “Coltivazioni arboree in areali infetti da Xfp“.
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In campo internazionale, il settore della frutta secca sta calamitando da 10 anni a questa parte una notevole attenzione per l’innalzamento dei consumi a livello mondiale.
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Uno studio condotto da ricercatori francesi ha preso in considerazione le caratteristiche della polpa (croccante/fondente/succosa), del sapore (acidulo/sub-acido/dolce) e dell’aromaticità per la classificazione varietale.
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L’aspetto più significativo per il ciliegio, riguarda l’introduzione del carattere dell’autofertilità. Questo aspetto ha costituito una delle basi del programma di breeding della stazione di Summerland in British Columbia (Canada).
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La disponibilità di materiali genetici con caratteristiche innovative, che poi si concretizzano in nuove varietà, costituisce il fattore fondamentale dell’evoluzione della frutticoltura, assieme alla messa a punto di nuovi sistemi colturali, di forme di allevamento, di sistemi d’impianto, passando per le moderne tecniche di protezione, alla proposizione di innumerevoli tipologie di materiali di propagazione oggi offerti dal settore vivaistico.