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Le novità in questo campo riguardano l’aspetto dei frutti, con varietà sovracolorate e la disponibilità di genotipi tolleranti al PPV (virus della vaiolatura delle drupacee – Sharka).
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La disponibilità di materiali genetici con caratteristiche innovative, che poi si concretizzano in nuove varietà, costituisce il fattore fondamentale dell’evoluzione della frutticoltura.
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Lo studio agronomico della rete “De Agricoltura” ha organizzato il “Primo corso professionale di potatura dell’olivo da terra a vaso policonico”, tenutosi sabato 25 e domenica 26 febbraio 2018 a …
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Capita, a volte, di ritrovare nel limoneto dei frutti dalle forme un po’ stravaganti. Si tratta di limoni insoliti che presentano tentacoli, bernoccoli o sono estremamente grandi eppure crescono insieme agli altri limoni.
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In occasione di Agrilevante si è tenuto l’incontro: “Aggiornamenti tecnici nella coltivazione di albicocco, nettarine e pesco“. Il convegno, organizzato dallo studio agronomico Agrimeca, Vivai Fortunato e PSB Produccion Vegetal di Murcia- Spagna, ha visto una nutrita partecipazione da parte del pubblico.
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Continua il nostro approfondimento sul melograno con la seconda parte dell’intervista alla Dottoressa Chiara Vacca, agronoma, socia e fondatrice della cooperativa Pomgrana.
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I l melograno è un frutto che si presta a diverse forme di commercializzazione, può essere consumato fresco o trasformato rendendo la sua coltivazione molto interessante. Tanto che, dal punto di vista commerciale, questo prodotto promette buone possibilità di successo.
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Pur se trattasi di una specie non molto diffusa negli areali di coltivazione meridionale, due varietà di susino spiccano su tutte le altre per l’alto adattamento alle differenti aree vocate e per la lunga vita commerciale con la fase di post raccolta.
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Anche questo gruppo di specie ha subìto una grossa evoluzione nelle tipologie di frutti oggi disponibili, se paragonati alla peschicoltura degli anni ’70.
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La disponibilità di materiali genetici con caratteristiche innovative, che poi si concretizzano in nuove varietà, costituisce il fattore fondamentale dell’evoluzione della frutticoltura, assieme alla messa a punto di nuovi sistemi colturali, di forme di allevamento, di sistemi d’impianto, passando per le moderne tecniche di protezione, alla proposizione di innumerevoli tipologie di materiali di propagazione oggi offerti dal settore vivaistico.
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In Sicilia è stata segnalata nel 2014 in limoneti del siracusano e si è rapidamente diffusa anche negli agrumeti della costa ionica. Dal 2016 è presente anche in agrumeti del catanese con attacchi molto consistenti.
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Fruit Journal è una nuova rivista che parla di frutticoltura mediterranea.
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La protezione invernale delle drupacee è essenziale per il controllo delle malattie e risulta efficace ed economica se ben eseguita. Essa pone le basi per il buon esito dei futuri raccolti.
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Sembra una sfida improbe ed epocale, ma non si deve dimenticare, nelle stesse zone cerasicole, cos’era la viticoltura da tavola degli anni ’70 rispetto al panorama odierno.
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In tale contesto è improprio definire quella del ciliegio una filiera produttiva, in quanto i diversi attori risultano entità a sé stanti, completamente disarticolati, senza una vera connessione tra la fase produttiva e quella della commercializzazione.
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È un alibi debole quello di lamentare la mancanza di idonee varietà per la commercializzazione estera e/o off shore. Grazie al grande impulso del breeding (miglioramento genetico), negli ultimi 15 anni le varietà disponibili permettono di coprire un calendario di raccolta di due mesi ed oltre.