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Tra le varietà che negli ultimi anni hanno saputo conquistare spazio nella fragolicoltura mediterranea, c’è la fragola Medì. La cultivar nasce nell’ambito del programma di miglioramento genetico promosso da ARSAC, in collaborazione con il CREA – Centro di ricerca olivicoltura, frutticoltura e agrumicoltura (sezione di Forlì) – e con il supporto operativo della cooperativa ortofrutticola Torrevecchia di Lamezia Terme. Una presenza ormai consolidata sul mercato, apprezzata per le prestazioni agronomiche solide e a caratteristiche qualitative pensate per rispondere alle esigenze del mercato.
Precocità e produttività: i due assi della varietà
Uno degli elementi distintivi della fragola Medì è la sua spiccata precocità, caratteristica strategica per i produttori che puntano ad anticipare la presenza sul mercato. A questo si aggiunge una produttività elevata e costante, sostenuta da una pianta rustica e vigorosa. L’equilibrio vegeto-produttivo appare ben strutturato, consentendo alla cultivar di mantenere performance costanti lungo il ciclo, pur con una fisiologica riduzione della pezzatura nelle fasi finali di raccolta.
Dal punto di vista agronomico, si tratta di una varietà a basso fabbisogno in freddo, elemento che ne rafforza ulteriormente l’adattabilità ai climi mediterranei, dove gli inverni miti stanno diventando sempre più frequenti. Sul piano operativo, la fragola Medì si adatta sia a sistemi di coltivazione convenzionali sia a produzioni in regime biologico. L’impiego di piante fresche a radice nuda, con trapianti entro metà ottobre, consente di valorizzare appieno la precocità della varietà.
Caratteristiche del frutto: uniformità e qualità organolettica
Il frutto della fragola Medì presenta una pezzatura medio-elevata, con forma conica regolare e un aspetto visivamente molto omogeneo. Il colore rosso intenso, uniforme su tutta la superficie, si mantiene stabile anche in condizioni ambientali meno favorevoli. Un aspetto particolarmente interessante riguarda la capacità della varietà di colorare correttamente anche in stagioni fredde e poco luminose, evitando difetti legati a disomogeneità cromatiche o scarsa brillantezza.
La polpa è soda, caratteristica che contribuisce alla tenuta post-raccolta, mentre il profilo gustativo si basa su un buon contenuto zuccherino bilanciato da un rapporto acidi-zuccheri equilibrato. Ne deriva un frutto che risponde sia alle esigenze della distribuzione sia alle aspettative del consumatore finale.

Fragola Medì. Fonte: ARSAC
Diffusione e diritti di moltiplicazione
Attualmente, la fragola Medì è coltivata non solo in Calabria, ma anche in diversi areali del Sud Italia e in altri Paesi a vocazione mediterranea come Spagna e Grecia. Un’espansione che conferma la coerenza tra caratteristiche genetiche e ambienti di coltivazione.
I diritti esclusivi di moltiplicazione e commercializzazione della varietà nell’Unione Europea sono stati acquisiti da Coviro, elemento che definisce anche il perimetro distributivo e commerciale del materiale vegetale. Insomma, nel contesto attuale, in cui la selezione varietale si gioca sempre più sulla capacità di intercettare specifiche finestre produttive e commerciali, la fragola Medì rappresenta un esempio concreto di selezione orientata e strategica.
Federica Del Vecchio
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