Mandorla Filippo Cea: simbolo dell’Alta Murgia

Grazie alle sue qualità nutrizionali, alle caratteristiche biochimiche e al gusto unico, questa cultivar racconta la storia di un patrimonio agricolo e culturale da valorizzare

da Federica Del Vecchio
mandorle filippo cea

Negli ultimi anni la frutta a guscio è tornata a occupare un ruolo di primo piano nell’alimentazione quotidiana, conquistando il favore di consumatori sempre più attenti a uno stile di vita sano ed equilibrato. A fronte di una domanda in costante crescita, però, la produzione italiana nel 2025 ha dovuto fare i conti con una fase particolarmente complessa. Infestazioni di parassiti, temperature elevate e piogge intense e improvvise hanno compromesso i raccolti, incidendo sia sulle quantità sia sulla qualità del prodotto. In questo contesto, torna centrale il ruolo delle varietà autoctone, selezionate nel tempo per la loro capacità di adattarsi ai territori e di resistere alle avversità climatiche. Tra queste si distingue la mandorla Filippo Cea, che insieme ad altre cultivar tradizionali rappresenta una garanzia in termini di stabilità produttiva e qualità, grazie a peculiari caratteristiche biochimiche come l’elevato contenuto in olio, il profilo degli acidi grassi e la presenza di steroli.

Un’eccellenza pugliese con oltre un secolo di storia

La mandorla Filippo Cea è un’autentica espressione dell’Alta Murgia, un territorio da sempre vocato alla mandorlicoltura, dove clima e suoli creano condizioni ideali per questa coltura. La sua storia affonda le radici alla fine dell’Ottocento, quando un agronomo di Toritto, in provincia di Bari, incrociò due varietà locali pugliesi dando origine a una pianta capace di adattarsi in modo naturale al microclima murgiano e ai terreni calcarei e ben drenanti della zona.

Proprio all’agronomo Cea la cultivar deve il suo nome. Una selezione naturale, consolidata nel corso di oltre un secolo, che ha portato alla nascita di una mandorla dalla forma rotondeggiante e dal gusto dolce e intenso, oggi sempre più apprezzata non solo a livello locale, ma anche dai mercati specializzati attenti alla qualità e all’identità territoriale.

Caratteristiche del seme e qualità del prodotto

Dal punto di vista morfologico, il frutto della cultivar Filippo Cea si distingue per una forma sferoide-amigdaloide e dimensioni medie, con una sutura ventrale poco aperta e una sutura dorsale ben evidenziata. A completarne il profilo è un guscio semiduro, liscio e di colore marrone chiaro, caratterizzato dalla presenza di pori di diversa grandezza. Queste caratteristiche strutturali racchiudono un seme dal gusto dolce e intenso, uno degli elementi che rendono la varietà particolarmente apprezzata dai consumatori. 

Dal punto di vista produttivo, invece, la cultivar Filippo Cea garantisce una resa intorno al 35%, con una presenza di semi abortiti quasi nulla, elemento che contribuisce ad accrescere l’affidabilità e la qualità complessiva del raccolto. A questi aspetti si affiancano caratteristiche agronomiche che ne rafforzano l’interesse: la pianta, di origine pugliese, presenta un’epoca di raccolta intermedia e si distingue per un albero vigoroso dal portamento assurgente. La fruttificazione concentrata sui mazzetti e la fioritura tardiva rappresentano ulteriori punti di forza, soprattutto nelle aree soggette a gelate primaverili, dove questa caratteristica consente di ridurre il rischio di perdite produttive. Autofertile e dotata di un’elevata produttività, la Filippo Cea si conferma così una cultivar solida, affidabile e ben adattata alle condizioni ambientali del suo territorio d’origine.

mandorla filippo cea

 

Un patrimonio da tutelare

Come anticipato, il valore della Filippo Cea è legato anche a specifici caratteri biochimici, tra cui l’elevato contenuto in olio, una composizione equilibrata di acidi grassi e la presenza di steroli, elementi fondamentali sia dal punto di vista nutrizionale sia per le applicazioni nell’industria alimentare. Proprio queste qualità hanno contribuito a far ottenere alla Mandorla di Toritto, di cui la Filippo Cea è una delle principali espressioni, il riconoscimento di Presidio Slow Food.

Un attestato che va oltre la semplice qualità del prodotto e che riconosce il valore di una mandorla che rappresenta, allo stesso tempo, un’eccellenza agroalimentare e un patrimonio agricolo e culturale da tutelare e valorizzare.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

Articoli Correlati