Risveglio vegetativo frutticole: i consigli di Agribios Italiana

Dalle pomacee alle drupacee, fino a olivo, agrumi e vite: un promemoria tecnico su fabbisogni stagionali e scelte nutrizionali per accompagnare la ripresa vegetativa delle colture arboree

da Donato Liberto
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Le colture frutticole in Italia sono già entrate o stanno per entrare nella fase del risveglio vegetativo, con alcune differenze legate a latitudine, altitudine e specie-varietà coltivata. Si tratta di una fase fenologica di grande peso, che precede l’emissione di foglie e germogli, la fioritura, la fecondazione e l’allegagione. Una fase nella quale da sempre si deve tenere conto di possibili sbalzi termici più o meno intensi e di una piovosità variabile. Negli ultimi anni, tuttavia, il cambiamento climatico determina qualche criticità in più rispetto al passato.
Durante il risveglio vegetativo, stante anche l’intensificazione dell’attività radicale della pianta al rialzarsi delle temperature, le esigenze nutrizionali delle colture devono essere attentamente monitorate e gestite, tenendo anche conto dell’andamento dell’annata precedente e dei riflessi che questo ha sull’accumulo di riserve di zuccheri negli organi preposti. Ci sono alcuni punti su cui porre l’attenzione per una nutrizione primaverile efficace ed efficiente delle principali coltivazioni frutticole.

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Nutrizione di primavera tra Azoto, Fosforo e Potassio

L’Azoto ha sempre un ruolo da protagonista in questa parte dell’anno, ma anche altri elementi necessitano di una somministrazione mirata. Per pomacee e drupacee l’Azoto è fondamentale in primavera ed estate per la produzione di nuovi tessuti e lo sviluppo vegetativo, mentre il Fosforo è indispensabile per la fioritura e lo sviluppo radicale. Dalla nota tendenza del Fosforo all’insolubilizzazione, che rende l’elemento indisponibile per le piante anche in presenza di un contenuto rilevante nel suolo, deriva la necessità di una gestione oculata della concimazione fosfatica. Il Potassio, d’altra parte, è indispensabile per la maturazione del frutto, in virtù del suo ruolo fondamentale nel metabolismo glucidico.
Influenza positivamente non solo i gradi Brix a maturità, ma anche la pezzatura e il peso. Il Potassio è inoltre implicato nell’incremento della resistenza alle gelate primaverili e alla frigoconservazione.
Le esigenze di Azoto di pomacee e drupacee non si esauriscono nelle prime settimane che seguono l’uscita dall’inverno, ma proseguono per tutto il periodo estivo. È consigliabile pertanto far fronte ai fabbisogni azotati con la distribuzione a fine inverno – inizio primavera di concimi organici o organo-minerale a cessione controllata.

Nel caso dell’olivo, è consigliabile frazionare il fabbisogno annuo in Azoto oppure impiegare fertilizzanti con Azoto a cessione graduale e controllata, assicurandone una buona disponibilità dalla primavera all’estate, per favorire l’attività vegetativa e l’allegagione. Fosforo e Potassio sono normalmente distribuiti a fine inverno, anche interamente in un unico passaggio, avendo sempre cura di interrarli.
Al pari dell’olivo, gli agrumi sono piante sempreverdi. In primavera occorre assicurare la corretta disponibilità di Azoto, necessario a sostenere l’attività vegetativa e favorire l’allegagione, e Fosforo, che influenza positivamente sia la fioritura che lo sviluppo dei frutti. Il Potassio comincia a essere assorbito in maniera più importante nella primavera più avanzata, con una flessione nei mesi estivi e una ripresa in corrispondenza dei mesi autunnali.

Per la vite da vino le strategie di concimazione variano in funzione delle condizioni pedoclimatiche in cui viene coltivata, delle varietà, dei portinnesti e degli specifici obiettivi enologici. Tendenzialmente le dosi annuali di Fosforo e Potassio vengono distribuite interamente o in autunno, in post vendemmia (terreni pesanti), o a fine inverno (terreni più leggeri), mentre si tende sempre a frazionare in almeno due interventi la dose annuale di Azoto, con un intervento primaverile e uno autunnale. Discorsi analoghi sul frazionamento valgono per l’uva da tavola, anche se i quantitativi di elementi distribuiti annualmente possono essere sensibilmente diversi da quelli applicati in viticoltura da vino.

Pur essendo considerato una pianta rustica e poco esigente dal punto di vista nutrizionale, il nocciolo deve essere adeguatamente concimato in corilicoltura da reddito. La scelta dei concimi da distribuire in primavera dovrà tenere conto del fatto che per il nocciolo sono
particolarmente importanti l’Azoto e il Potassio, con l’Azoto che riveste un ruolo da protagonista nella concimazione di fine inverno.

Soluzioni Agribios Italiana per il risveglio vegetativo

 

risveglio vegetativoA questo riguardo Agribios Italiana consiglia alcuni prodotti, tra cui: Agricomplex 7.5.14 , che oltre alla frazione minerale, apporta con la matrice organica gli stessi elementi secondari contenuti in Ortofrutta Special 12.7.15 – Magnesio, Zolfo e Zinco – ma abbinati a un diverso titolo NPK. Consigliato per drupacee, pomacee e vite. Agricomplex 7.5.14 apporta anche nutrienti secondari e microelementi, contenuti nella matrice organica, anche se solo il Magnesio, lo Zolfo e lo Zinco sono presenti in quantità dichiarabile per legge.

 

risveglio vegetativoBiocomplex 6.8.12 è prodotto a partire da una miscela di concimi organici ad alto contenuto di Azoto e Fosforo con l’aggiunta di solfato di Potassio. Permette un’azione fertilizzante pronta e al tempo stesso prolungata, con rilascio graduale di tutto l’Azoto organico contenuto, che consente un’unica distribuzione all’inizio del ciclo colturale.
Biocomplex 6.8.12 combina infatti l’azione fertilizzante della componente organica con la disponibilità di Azoto di pronta efficacia, grazie alla presenza di aminoacidi liberi. Questi svolgono una azione biostimolante in sinergia con gli acidi umici, consentendo una rapida ripresa dell’attività radicale delle piante anche in condizioni sfavorevoli, come, ad esempio, nel caso di stress termici. Favorisce inoltre un’intensa attività microbica nel suolo con effetto positivo sulla fertilità. Fondamentale poi la presenza del Potassio, che consente sicuri
risultati produttivi quali-quantitativi, migliorando la resistenza delle piante agli stress idrici e termici, la produzione di zuccheri, la pezzatura e la colorazione dei frutti. L’impiego di BIOCOMPLEX 6.8.12 consente anche di aumentare la capacità di ritenzione idrica del suolo e la capacità di scambio cationico, diminuendo il pericolo di dilavamento dei nutrienti.

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Ortofrutta Special 12.7.5 è l’eccellenza organo-minerale per i raccolti, un concime d’avanguardia progettato per chi cerca la massima efficienza nutrizionale in un unico passaggio. Grazie alla sua formula bilanciata e alla pregiata matrice organica, garantisce una nutrizione completa e una rigenerazione profonda del suolo. I suoi plus sono: Massima Efficienza, ovvero maggiore resa rispetto ai concimi minerali tradizionali, Sicurezza Garantita dato che il prodotto è esente da antibiotici, nematodi e salmonelle e Praticità: un solo passaggio per apportare sostanza organica, macro e microelementi. Il risultato? Piante più forti, produzioni più abbondanti e un terreno più fertile, stagione dopo stagione.

 

Comunicato a cura di: Agribios Italiana
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