I cambiamenti climatici e l’utilizzo insistente di prodotti fitosanitari hanno permesso la selezione di ceppi resistenti. Tra i patogeni che hanno manifestato maggiormente il fenomeno della resistenza c’è l’agente causale dell’oidio, con la selezione di ben 5 diverse razze da noi conosciute responsabili delle infezioni sul melone. Lo stesso fenomeno di resistenza si manifesta anche sugli insetti con la selezione di colonie resistenti a causa di un utilizzo eccessivo e molto frequente degli insetticidi e conseguente riduzione della loro efficacia. Se consideriamo la revoca di molte molecole per il controllo di questi patogeni e parassiti, ne consegue che il concetto di resistenza genetica delle piante rappresenta il punto di svolta nella gestione agronomica di una coltura.
Nuove prospettive per il melone: più resistenze, meno trattamenti
L’innovazione genetica che HM.CLAUSE ha attuato in proposito, grazie alla sua ricerca, è l’introduzione di un pacchetto di resistenze (in aggiunta a quelle classiche già esistenti) nei confronti delle 5 razze dell’oidio (Px: 1, 2, 3, 3-5, 5) e del gene VAT (Ag) di repellenza agli afidi in ATOS F1 e ARAMOS F1 che permettono di distinguersi con successo sul mercato. ATOS F1, prima varietà sul mercato con queste innovazioni, si distingue per una pianta sana, di buon vigore e di colore verde scuro che si mantiene tale fino a fine ciclo. Le resistenze permettono di ridurre i trattamenti fitosanitari, con vantaggi economici e ambientali (ecosostenibilità).

ATOS F1
La raccolta estiva, nei mesi di luglio e agosto, evidenzia le qualità del frutto: forma a cuore, rugosità marcata, colore giallo oro, polpa bianca croccante, aroma e grado brix tipici del melone gialletto tradizionale. Ideale per il mercato fresco, ATOS F1 è ciò che ogni consumatore vorrebbe trovare sulla propria tavola.
Altresì, il consumo del melone gialletto prosegue anche oltre i mesi estivi arrivando fino alle festività natalizie. È necessario quindi che i frutti del melone gialletto raccolti in estate abbiano un’ottima conservabilità in post raccolta. ARAMOS F1 risponde a questa esigenza.

ARAMOS F1
Dotata dello stesso pacchetto di resistenze su citate, questa varietà è ideale per trapianti da maggio a giugno e raccolta tra fine agosto e settembre, periodo critico per il melone gialletto perché si alternano fasi di forte caldo con piogge improvvise ed eccessi di umidità. La pianta, vigorosa e rustica, resiste bene a queste avversità, garantendo frutti sani e conservabili. Il frutto, dalla forma classica e dalla rugosità elegante, ha un colore giallo oro e una polpa bianca e consistente con un grado brix elevato, che si mantiene inalterato nel tempo.
L’innovazione genetica di HM.CLAUSE, però, prosegue con l’introduzione della varietà HMC461734 F1, complementare ad ATOS F1 allargando la gamma nei trapianti precoci. Anche questa varietà, dotata dell’ormai noto pacchetto di resistenze, consente di ampliare il periodo di disponibilità del melone gialletto già dal mese di giugno, mantenendo inalterate le qualità del frutto.
Comunicato a cura di: HM.CLAUSE
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