Vivaismo viticolo: aperto bando in Friuli

Offrirà contributi alle PMI agricole attive nella produzione di materiale per la moltiplicazione delle viti e piante per l’acquisto di macchinari

da Ilaria De Marinis
vivaismo viticolo

La Regione Friuli Venezia Giulia ha dato ufficialmente il via a uno dei più attesi interventi a sostegno del comparto agricolo per il 2025: si tratta del Bando D – Settore Vivaismo Viticolo, inserito all’interno del più ampio Programma Valore Agricoltura. L’obiettivo è chiaro: sostenere l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e la competitività delle aziende agricole regionali. Il focus, in questo caso, è tutto rivolto a un comparto di nicchia ma strategico per la viticoltura regionale e nazionale: quello della produzione di materiale vivaistico viticolo.

Bando vivaismo viticolo: un programma per innovare e crescere

Il Programma Valore Agricoltura nasce per stimolare la transizione tecnologica, l’efficienza energetica e la multifunzionalità dell’impresa agricola. L’iniziativa, approvata dalla Giunta Regionale, si articola in vari bandi settoriali, indirizzati a rafforzare le filiere più promettenti del sistema agroalimentare regionale. Il Bando D punta i riflettori su un anello fondamentale della filiera vitivinicola: i vivai che producono materiale per l’innesto e la moltiplicazione delle viti.

Chi può partecipare

Il bando si rivolge alle piccole e medie imprese agricole attive nel vivaismo viticolo, con unità operativa situata nel territorio del Friuli Venezia Giulia. I richiedenti devono essere regolarmente iscritti al registro delle imprese della Camera di commercio e avere come attività prevalente la produzione di materiale per la moltiplicazione delle viti. Inoltre, è richiesta l’adesione ad organismi associativi, elemento che conferma l’intento regionale di promuovere una filiera agricola collaborativa e strutturata.

Investimenti ammessi 

Gli interventi finanziabili riguardano l’acquisto di macchinari innovativi destinati a tre specifiche fasi del processo produttivo vivaistico:

  • preparazione pre-spezzonatura del materiale destinato all’innesto;
  • spezzonatura del materiale vivaistico;
  • smistamento del materiale lavorato.

La Regione ammette solo spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Il limite minimo di spesa ammissibile è di 25mila euro, mentre il massimo si attesta a 70mila euro per domanda.

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Bando vivaismo viticolo: i contributi previsti

I contributi sono concessi in conto capitale, con una procedura a sportello, ovvero in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande. Le percentuali di aiuto variano:

  • 60% per giovani agricoltori;
  • 40% per tutti gli altri beneficiari.

È possibile cumularli con i finanziamenti previsti dalla Legge regionale n. 80 del 1982, grazie al fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo, a patto che si riferiscano alle medesime spese ammissibili.

Come fare domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC. Il periodo per l’invio delle richieste è compreso tra il 20 giugno e il 30 settembre 2025. Ogni impresa può presentare una sola domanda. È necessario utilizzare il “Modello domanda”, disponibile online nella sezione “Modulistica” del sito regionale, allegando tutta la documentazione prevista.

Per le imprese interessate, l’opportunità è concreta e già attiva: è il momento di investire. Per ulteriori dettagli, si rimanda al sito ufficiale

 

Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com

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