Peronospora e mal dell’esca: gestirle senza il rame

Questo l'intento alla base del progetto europeo LIFE Natural Agro, che mira a sviluppare una formulazione innovativa a basso o nullo contenuto di rame per la protezione della vite da peronospora e mal dell'esca

da Ilaria De Marinis
peronospora mal dell'esca

Della durata di cinque anni, il progetto europeo LIFE Natural Agro mira a sviluppare una formulazione innovativa a basso o nullo contenuto di rame per la protezione della vite contro la peronospora (Plasmopara viticola) e il mal dell’esca, al fine di ridurre l’impatto ambientale della lotta a queste malattie fungine e, al contempo, promuovere il concetto di economia circolare.

Peronospora – mal dell’esca: duplice sfida, unico obiettivo

Avviato nel 2023, il progetto europeo LIFE NATURAL AGRO, in collaborazione con i partner italiani Vitepiù, Certiquality, Università di Bologna, Università di Camerino e VINIDEA, il partner francese Università di Reims Champagne-Ardenne e il partner portoghese Instituto Nacional de Investigação Agrária e Veterinária, si propone di raggiungere due obiettivi principali. Il primo risiede nello sviluppo di formulazioni innovative con basso o nullo contenuto di rame per il controllo della peronospora (Plasmopara viticola) e delle malattie del legno della vite come il mal dell’esca (Grapevine Trunk Disease), due delle principali minacce per la viticoltura europea. Questo obiettivo è in linea con la strategia Farm to Fork della Commissione Europea, che mira alla riduzione del 50% degli agrofarmaci chimici entro il 2030. In tal senso, le nuove formulazioni mirano a ridurre l’impatto ambientale rispetto a quelle attualmente in uso, mantenendo un’elevata efficacia e favorendo la transizione verso pratiche agricole più sostenibili.

Il secondo intende utilizzare gli scarti dei vigneti trattati con i prodotti sostenibili sviluppati nell’ottica dell’economia circolare, utilizzando i tralci di potatura per estrarre sostanze da impiegare in nutraceutica, cosmetica e nel campo della difesa delle piante in ambito domestico e di protezione del verde. Questo obiettivo si inserisce nel Circular Economy Action Plan dell’UE (2020) ed è svolto in collaborazione con l’Università di Camerino.

Sperimentazione e valutazione delle formulazioni 

Nell’ambito del primo obiettivo, sono state valutate le formulazioni proposte in condizioni reali, confrontandole con quelle attualmente in uso contenenti rame. L’applicabilità pratica è stata testata considerando variabili agronomiche, climatiche e pedologiche, utilizzando strumenti elettronici e sensoristica avanzata (inclusi sensori capacitivi per la bagnatura fogliare e sistemi di supporto alle decisioni – DSS). Questa fase è stata coordinata da Vitepiù, in collaborazione con l’agronomo dell’azienda Natural Development Group.

Dopo la validazione in campo, le formulazioni saranno sottoposte a Life Cycle Assessment (LCA) e ad analisi tramite indicatori specifici, quali Human Tox Rate, Area Dose Index ed Ecotox Rate, sotto la supervisione di un organismo certificatore (Certiquality).

peronospora udv

In foto: vigneto trattato con prodotto LIFE Natural Agro

Metodologia

Sono state sviluppate due formulazioni:

  • ND23_56 (senza rame);
  • TC2018 (con contenuto di rame pari al 3,5%).

Queste formulazioni contengono un carrier biocompatibile a base di idrossiapatite carbonatata, un olio essenziale con proprietà antifungine, e un sale di rame ammesso in agricoltura biologica. Le analisi chimiche sono state condotte tramite ICP-OES, ICP-MS, GC/MS, HPLC/MS e XRD.

Le formulazioni sono state inizialmente sperimentate in vitro e in condizioni controllate presso l’Università di Reims Champagne-Ardenne, dimostrando efficacia contro la peronospora e i principali funghi responsabili del mal dell’esca, dell’Eutipiosi e del Botryosphaeria-dieback (Neofusicoccum parvum, Diplodia seriata, Eutypa lata, Fomitiporia mediterranea, Phaeomoniella chlamydospora).
Successivamente, le formulazioni sono state sperimentate in sei vigneti italiani, rappresentativi di diverse aree vitivinicole:

  • Fattoria di Petrognano, Montelupo Fiorentino (FI)Sangiovese (ND23_56, senza rame);
  • Tenuta Stella, Dolegna del Collio (GO) –  Friulano (TC2018, con rame 3,5%);
  • Secondo Marco, Fumane (VR) – Corvina (TC2018, con rame 3,5%);
  • Stramaret, Valdobbiadene (TV) – Glera (TC2018, con rame 3,5%);
  • Masot, Sarmede (TV) Glera (TC2018, con rame 3,5%);
  • 1701 Franciacorta, Cazzago San Martino (BS) – Chardonnay (ND23_56, senza rame).

In ogni sito, Vitepiù ha monitorato i parametri climatici, agronomici e pedologici per valutare l’efficacia delle formulazioni, considerando la distribuzione della malattia, l’effetto dei trattamenti sulle colture e le condizioni ambientali specifiche.

Risultati ottenuti nel controllo della peronospora

Le prove hanno evidenziato efficacia delle formulazioni sperimentali nel controllo della peronospora, comparabile ai trattamenti convenzionali; adattabilità delle soluzioni alle diverse condizioni climatiche e pedologiche presenti nei vigneti, ma anche un impatto ambientale ridotto, grazie all’uso limitato o nullo di rame.

I risultati dimostrano che queste formulazioni possono rappresentare un’alternativa sostenibile ai fitofarmaci tradizionali.

Prospettive future

L’esperienza ha confermato il potenziale delle nuove formulazioni per la sostenibilità della viticoltura europea, ma restano alcune sfide da affrontare. Prima fra tutte, la necessità di adottare strategie di Integrated Pest Management (IPM) compatibili con le specifiche condizioni climatiche e fitosanitarie locali. Fattori di primo piano sono poi il monitoraggio costante e la conoscenza tecnica per massimizzare l’efficacia dei prodotti. In ultimo, occorrerà integrare le nuove formulazioni con strategie agronomiche innovative, nell’ambito della viticoltura rigenerativa.

Al momento, le analisi dei parametri raccolti confermano che le condizioni climatiche e pedologiche influenzano l’efficacia dei trattamenti così come il monitoraggio dei patogeni e l’adozione dei DSS da parte delle aziende.

Nel complesso, i risultati ottenuti promettono così di contribuire a un passo importante verso un’agricoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e in linea con le esigenze della moderna viticoltura. 

peronospora mal dell'esca progetto LIFE NATURAL

 

 

 

 

 

 

 

A cura di: Matteo Michelini, Valerio Borzatta, Filippo Taglietti – rispettivamente Project Manager, Project Coordinator e Agronomo del progetto LIFE NATURAL AGRO
© fruitjournal.com

Articoli Correlati