Indice
- Parlando di varietà del pomodoro da industria, quali sono le ultime novità targate Syngenta?
- Quali sono i principali aspetti considerati nel lavoro di selezione delle nuove varietà di pomodoro da industria?
- In prospettiva, quali saranno gli obiettivi della ricerca Syngenta nel campo del pomodoro da industria?
Syngenta lavora a livello multinazionale con un approccio fortemente orientato alla ricerca, un elemento fondamentale della sua strategia. Quattro anni fa, l’azienda ha acquisito una società specializzata nella ricerca sul pomodoro da industria a livello internazionale, in particolare per il mercato della California, considerato il più importante a livello globale. Da questa acquisizione è nata una struttura rinnovata, che ha rafforzato la posizione di Syngenta come player storico nel comparto del pomodoro da industria. Negli ultimi anni, l’azienda ha focalizzato i suoi sforzi su questa coltura, creando un team di breeding dedicato e introducendo figure specialistiche in Italia. Questo approccio ha portato allo sviluppo di nuove varietà di pomodoro da industra presenti nel catalogo, con particolare attenzione al mercato del pomodoro allungato, tipico del Sud Italia, utilizzato per la produzione del pelato. Quali sono? E quali gli aspetti su cui si sta puntando maggiormente? Lo abbiamo chiesto a Daniele Montesi, Product Specialist di Syngenta Vegetable Seeds.
Parlando di varietà del pomodoro da industria, quali sono le ultime novità targate Syngenta?
Per quanto riguarda il pelato, la varietà principale è Fantix, che grazie a cinque anni di sviluppo e tre anni di attività commerciale si è affermata come punto di riferimento del segmento. Tra i vantaggi di questa varietà, le prestazioni produttive eccellenti, che quindi garantiscono raccolti competitivi e qualità superiore del frutto, fondamentale per il pelato italiano. Il prodotto presenta bacche dal colore intenso, con elevata quantità di polpa e alta lavorabilità. Tutte caratteristiche che consentono all’industria di offrire prodotti lavorati dagli elevati standard qualitativi e con vantaggi significativi in termini di efficienza produttiva e riduzione degli scarti. Anche dal punto di vista colturale, Fantix offre benefici rilevanti: presenta ottima copertura fogliare, che protegge i frutti dai danni da eccessiva esposizione solare; elevata sincronizzazione della maturazione, che consente una raccolta omogenea di frutti rossi; scarti minimi, e dunque maggior redditività per gli agricoltori e scarse contestazioni sulla qualità.
Accanto a Fantix, Syngenta propone Solerex, una varietà specifica per il segmento retail. Caratterizzata da frutti uniformi di peso compreso tra 65 e 70 grammi, Solerex garantisce qualità eccellente e uniformità dei frutti, nonché grande adattabilità a linee industriali specifiche. Questa varietà si posiziona inoltre nel segmento destinato a formati più grandi per il canale Horeca, ampliando così ulteriormente le possibilità di utilizzo industriale.
Un’altra tipologia cruciale su cui Syngenta concentra i propri sforzi è poi il segmento del pomodoro tondo, oggi il mercato di maggior rilievo in Italia in termini di volumi produttivi. A riguardo, tra le varietà di punta attualmente in catalogo spiccano Redix, consolidata nel comparto, e Tolerix, introdotta come novità di quest’anno. Entrambe si distinguono per caratteristiche peculiari e strategiche.
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Redix, in particolare, si distingue per la sua eccezionale flessibilità, essendo adatta a una finestra di trapianto estremamente ampia, che si estende indicativamente da inizio aprile fino a metà maggio. La pianta si caratterizza per una vigoria equilibrata e un’impostazione che la rende altamente plastica, capace di adattarsi a diverse condizioni pedoclimatiche, sia nel Sud Italia, che nelle regioni del Centro e del Nord. Un elemento di fondamentale importanza è la consistenza della bacca, che garantisce una notevole tenuta in campo anche in situazioni climatiche avverse. In un contesto di crescente variabilità meteorologica, caratterizzata da precipitazioni imprevedibili che spesso ritardano la raccolta, questa varietà si rivela estremamente affidabile, mantenendo inalterate le sue proprietà qualitative anche quando il prodotto rimane in campo per più giorni. Tale robustezza consente una gestione più flessibile della raccolta, offrendo un vantaggio significativo agli agricoltori.
Tolerix, invece, rappresenta la prima varietà Syngenta che coniuga la resistenza al Tomato Spotted Wilt Virus con la tolleranza alla batteriosi, risultando particolarmente indicata sia per coltivazioni biologiche, sia per produzioni integrate o a residuo zero. Caratteristiche che permettono a questa varietà di rispondere efficacemente alla crescente domanda del mercato industriale di soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate. Tolerix si distingue da Redix per un ciclo più precoce, che la rende ideale per anticipare la campagna di raccolta. I trapianti si concentrano principalmente nelle regioni del Centro-Nord Italia, con una finestra che va indicativamente dai primi di aprile fino al 20 dello stesso mese. La varietà si dimostra quindi particolarmente performante per colture precoci, contribuendo a soddisfare le esigenze degli agricoltori che necessitano di anticipare la produzione.
Un’altra varietà storica nel segmento del tondo, che negli ultimi anni ha conosciuto una rinnovata attenzione, è Miceno. Sebbene sia una varietà consolidata da tempo, ha recentemente dimostrato una straordinaria resistenza a condizioni climatiche difficili e a pressioni patologiche elevate, in particolare alle batteriosi causate da Pseudomonas spp. e Xantomonas spp.. In annate caratterizzate da intensi fenomeni climatici avversi, questa varietà ha evidenziato una rusticità e una capacità produttiva eccezionali, rendendola una scelta affidabile per gli agricoltori. Dal punto di vista agronomico, Miceno presenta una pianta con vigoria medio-bassa, che ben si adatta a terreni sabbiosi o di medio impasto, purché dotati di buona fertilità. Sebbene meno plastica rispetto a varietà come Redix o Tolerix, nelle condizioni ideali mostra performance di rilievo, confermando la sua validità come opzione per coltivazioni in aree specifiche.

Quali sono i principali aspetti considerati nel lavoro di selezione delle nuove varietà di pomodoro da industria?
Syngenta mantiene un impegno costante nella ricerca, con un focus particolare sull’introduzione di resistenze genetiche avanzate, come quella al Tomato Spotted Wilt Virus. Questa strategia testimonia l’obiettivo di offrire varietà sempre più performanti e adattabili alle esigenze di mercato, consolidando la leadership dell’azienda nel comparto del pomodoro da industria.
Il processo di sviluppo di una nuova varietà parte dalle linee di breeding e richiede almeno sette anni. Questo periodo include la selezione e stabilizzazione delle linee parentali, la creazione dell’ibrido e la sua progressiva evoluzione fino a raggiungere la fase commerciale. Una volta stabilizzato, l’ibrido viene testato localmente nelle principali aree di coltivazione in Italia. Tale fase di sperimentazione sul campo si protrae per circa 3-4 anni, al termine dei quali, se i risultati sono positivi, la varietà viene introdotta a catalogo. Complessivamente, quindi, tra breeding, test locali e sviluppo commerciale, il ciclo di ottenimento di una nuova varietà si estende per almeno sette anni.
Questo lungo iter riflette la complessità di un prodotto vivo, non standardizzabile, altamente sensibile alle condizioni climatiche e alle peculiarità dei territori di coltivazione. Per questo motivo, Syngenta negli ultimi anni ha rafforzato la propria struttura, ampliando il team tecnico-commerciale che consente di garantire una copertura capillare del territorio italiano e seguire un approccio mirato, in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle diverse aree geografiche. Un aspetto distintivo del contesto italiano è proprio la distribuzione della coltivazione del pomodoro industriale su tutto il territorio nazionale: a differenza di altri Paesi, infatti, l’Italia non concentra la produzione in aree specifiche, ma la diversifica tra Nord, Centro e Sud, ognuno con condizioni pedoclimatiche uniche. Questo implica differenze sostanziali in termini di tipologia di suolo, oscillazioni termiche, pressione di parassiti, oltre che nelle esigenze delle industrie di trasformazione, che variano significativamente da regione a regione.

In prospettiva, quali saranno gli obiettivi della ricerca Syngenta nel campo del pomodoro da industria?
L’attività di ricerca genetica si fonda su pilastri strategici, volti a rispondere alle sfide poste sia dall’ambiente sia dal mercato. Tra i principali obiettivi della ricerca, senza dubbio lo sviluppo di varietà resistenti o tolleranti a patogeni come il Tomato Spotted Wilt Virus, la peronospora (Phytophthora infestans), Fusarium oxysporum e le batteriosi rappresenta una priorità. Accanto a questo, sarà importante mirare a varietà di pomodoro da industria capaci di mantenere elevate performance anche in presenza di avversità climatiche, offrendo agli agricoltori una maggiore serenità nella gestione della raccolta. Come già avviene in progetti di ricerca condotti in California e Spagna, si lavora anche per contrastare specifici parassiti come i nematodi galligeni. Come Syngenta, siamo a lavoro anche per introdurre varietà con miglioramenti specifici in termini di colore, grado zuccherino (Brix), resa industriale e sapore. Questo ultimo aspetto, in particolare, riveste un ruolo di crescente rilevanza, specie per prodotti come il pelato, che si avvicinano maggiormente al consumo fresco.
In definitiva, sebbene le direzioni di ricerca siano molteplici, è possibile individuare un obiettivo unico e condiviso: rispondere non solo alle esigenze delle industrie, ma anche a quelle del consumatore finale, offrendo produzioni di eccellenza, capaci di soddisfare le aspettative in termini di qualità, sostenibilità e innovazione.
Ilaria De Marinis
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