Nel corso del 2023 è stata impostata una prova di fertilizzazione, in collaborazione con il Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach a San Michele all’Adige (TN), sulla cultivar Fuji/M9 in località Spagolle nel comune Castelnuovo (TN) per testare le performances del prodotto di FCP Cerea Leaf P-Ca a confronto con la tesi aziendale standard. Leaf P-Ca è una formulazione sinergica di fosforo (23,6%) e calcio (6%) legati insieme, consigliato per favorire lo sviluppo del frutto e incrementarne la pezzatura, la durezza e la conservabilità.
La prova si è svolta su un terreno franco-sabbioso con alta dotazione di sostanza organica. Le piante, impiantate nel 2019, sono innestate sul portinnesto M9 e allevate con densità d’impianto pari a 2414 piante ad ettaro.
Ogni tesi è stata replicata quattro volte all’interno dell’appezzamento in parcelle elementari da 12 piante tra le quali sono state scelte tre piante rappresentative, per effettuare misure dell’accrescimento dei frutti nel corso della stagione vegetativa nonché per la raccolta dell’intera produzione unitaria per pianta.
Il prodotto Leaf P-Ca è stato utilizzato alla dose di 5 L/ha per tre applicazioni fogliari, previste 20 giorni dopo la fioritura, 35 giorni dopo la fioritura e 50 giorni dopo la fioritura. La tesi aziendale allo stesso tempo è stata trattata con una soluzione concentrata cha ha garantito il medesimo apporto di calcio, che è l’elemento che maggiormente incide sulle dinamiche interessate dalla prova. Tutte le distribuzioni si sono svolte con la stessa pompa a spalla e con volumi variabili da 1000 a 1500 L/ha in relazione allo sviluppo vegetativo delle piante.
Dalle tre piante campione di ciascuna parcella sono state scelte 4 branche per pianta, due per lato e posizionate a due diverse altezze, per un totale di 96 branche, per effettuare misure dello sviluppo diametrale e di accrescimento di tutti i frutti. Questi rilievi sono stati realizzati con il calibro al 2° intervento, una settimana dopo il 3° intervento e dopo più di un mese dall’ultimo intervento.

Foto 1: particolari delle misure di accrescimento dei frutti al 20 giugno (sinistra) e al 25 luglio (destra) con calibro.
Su tutte le piante in prova è stato effettuato il diradamento chimico dei frutti e dopo la metà di giugno, sono stati realizzati altri due interventi a base di calcio con la medesima soluzione impiegata in precedenza sulla tesi aziendale. È bene, inoltre, tenere presente che in luglio si sono verificati fenomeni di grandine che hanno parzialmente compromesso la produzione commerciale ma non hanno pregiudicato la prova riguardo ai risultati che si era prefissata.
I rilievi non hanno riscontrato differenze nel numero dei frutti per pianta mentre significativamente differente è stata la crescita dei frutti (Fig. 1).
A fine luglio le piante trattate con Leaf P-Ca avevano mediamente un diametro superiore di quasi 3 mm con una crescita giornaliera statisticamente differente rispetto alla tesi aziendale.

Figura 1: diametri medi delle piante campionate nelle due tesi nelle tre date di rilievo. Valori significativamente differenti sono indicati con lettere diverse. I livelli di significatività sono riportati per valori di P<0,05.
Questo è confermato dal risultato riscontrato alla raccolta con un 3,6% di peso medio in più per frutto della tesi trattata con Leaf P-Ca (Fig. 2).

Figura 2: peso medio per frutto delle piante campionate nelle due tesi alla raccolta.
Anche la distribuzione di frutti nelle diverse classi di pezzatura commerciale è spostata verso percentuali più elevate nelle classi superiori, sebbene l’analisi statistica non rilevi differenze statistiche significative se non solo come tendenze.

Figura 3: percentuali dei frutti nelle diverse classi di pezzatura in relazione alle tesi.
Pertanto, viene confermato che Leaf P-Ca tende ad incrementare la pezzatura a parità di produzione unitaria per pianta grazie alla sinergia tra fosforo e calcio.
E’ stata realizzata anche un’analisi con lo spettrofotometro su un campione di 40 frutti per parcella che ha rilevato frutti meno gialli e tendenzialmente più colorati nelle tesi trattate con Leaf P-Ca a confronto con quelli della tesi AZIENDALE.
Per concludere è interessante segnalare che non sono stati rilevati sintomi di butteratura, presenti invece per l’1,6% su un campione attiguo di piante non trattate.
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Comunicato a cura di: FCP Cerea
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