Produzioni alternate tra una stagione e quella successiva determinano rese non programmabili, riuscire a bilanciare il carico di frutti tra un anno e l’altro diventa fondamentale per ottenere raccolti di qualità.
Per ottenere risultati costanti nel tempo occorre intervenire con il diradamento fiorale.
L. Gobbi ha inserito nel suo catalogo Sevengib®, un prodotto in grado di favorire il diradamento e ridurre il carico di frutti delle piante.
Sevengib® (GA4+7 0,96%) è un regolatore di crescita a base delle gibberelline naturali GA 7 e GA 4, in soluzione concentrata.
L’applicazione di SEVENGIB®, su pesche e nettarine, influenza l’intensità della fioritura nella stagione successiva e quindi contribuisce a regolare il carico di frutti e a migliorarne la pezzatura. SEVENGIB® deve essere applicato con una o due applicazioni durante le fasi di induzione/iniziazione delle gemme, al dosaggio 0,5-1L/hl, da circa 60 giorni dopo la piena fioritura per arrivare fino a 75-90 giorni.
Il dosaggio maggiore di SEVENGIB® fornisce la massima efficacia, quindi si consiglia sempre di testare il dosaggio più basso prima su poche file per un primo utilizzo o quando si tratta una nuova varietà. Inoltre, l’uso del dosaggio più basso è raccomandato nelle aree in cui si verificano gelate tardive. La dose più alta e le doppie applicazioni sono consigliate principalmente in varietà molto vigorose con esigenze di diradamento molto elevate. Le doppie applicazioni sono da preferire in situazioni di distribuzione della luce disomogenea nella chioma, sistemi con rami lunghi (es. allevamento ad alberello in frutteti consolidati). In varietà e frutteti a bassa esigenza di diradamento utilizzare il dosaggio più basso e una sola applicazione.
Per dettagli su azione, formulazione, composizione e impieghi visita la nostra pagina web https://www.lgobbi.it/prodotto/sevengib/
Usare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Si richiama l’attenzione sulle Indicazioni di pericolo ed i consigli di prudenza riportati in etichetta.
Comunicato a cura di: L. Gobbi
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