Concimazione delle fragole: strategie d’intervento

Un apporto costante di nutrienti è la chiave per preservare la quantità e la qualità dei frutti, massimizzando il potenziale produttivo. Ma quali sono le strategie da adottare?

da Federica Del Vecchio
concimazione delle fragole

Bella per la vista e un piacere per il palato, la fragola (Fragaria x ananassa) è molto apprezzata per il suo gusto inconfondibile. Mantenere standard elevati per ottenere frutti dolci e succosi rappresenta d’altronde l’obiettivo di ogni coltivatore, ma per raggiungerlo i fattori da considerare sono molteplici. Primo fra tutti la concimazione delle fragole, operazione che richiede attenzioni specifiche e interventi mirati in grado di garantire un apporto costante di nutrienti durante l’intero ciclo vegetativo.  

Concimazione delle fragole: partire dalle esigenze della pianta

Per garantire una concimazione della fragola efficace, è essenziale conoscere le sue esigenze nutrizionali e le caratteristiche del terreno ideale. Questa pianta, infatti, sviluppa un apparato radicale superficiale, con il 90% delle radici concentrato nei primi 15 cm di suolo. Come altri piccoli frutti, predilige terreni leggermente acidi, con un pH compreso tra 5,5 e 7.

Gli elementi nutritivi si accumulano principalmente nei frutti, nelle foglie e nelle radici che tuttavia, venendo rimossi dopo la raccolta, nella pratica colturale comune rendono necessaria un’adeguata reintegrazione dei nutrienti attraverso la concimazione. 

I nutrienti chiave per la concimazione della fragola 

Ogni nutriente svolge un ruolo chiave per la crescita delle piante e la qualità del frutto. L’azoto, per esempio, è fondamentale per lo sviluppo vegetativo: le piante ne hanno particolare bisogno in autunno, quando lo immagazzinano nelle radici per una vigorosa ripresa primaverile.
Il fosforo, invece, è essenziale per la fruttificazione ed è particolarmente importante in tarda primavera, mentre il potassio incide direttamente sulla dolcezza delle fragole, favorendo lo sviluppo degli zuccheri. Altrettanto fondamentale è la presenza di microelementi tra cui il calcio, coinvolto nella formazione delle pareti cellulari e nello sviluppo delle radici e la cui carenza può causare problemi di clorosi e necrosi nei tessuti giovani. In ultimo, per la sintesi della clorofilla e la colorazione rossa delle fragole risulta cruciale il magnesio. In assenza, infatti, si riscontrano ingiallimenti e arrossamenti tra le nervature delle foglie più vecchie, fino a un rallentamento della maturazione dei frutti nei casi più gravi. 

concimazione delle fragole

Metodi di concimazione della fragola: quale scegliere?

Diverse sono le tecniche adottate oggi per apportare nutrienti alla coltura. Nel caso specifico, prima dell’impianto delle fragole, si esegue la concimazione di fondo, utile a preparare il terreno per l’accoglienza delle piantine. In questa fase è fondamentale intervenire in base alle caratteristiche del suolo, verificando innanzitutto il pH del terreno.

Una pratica comune e vantaggiosa prevede l’apporto di sostanza organica, come il letame maturo o il compost, che migliorano la struttura e la fertilità del suolo. Tra le tecniche più apprezzate in agricoltura biologica, emerge il sovescio particolarmente diffuso prima di avviare la coltivazione delle fragole. questa pratica prevede il seminare colture specifiche destinate a essere trinciate e interrate una volta raggiunto il massimo stadio di crescita. Questo processo, noto anche come “concimazione verde”, consente di restituire al terreno una ricca biomassa che, attraverso la decomposizione, nutre i microrganismi del suolo, favorendo la mineralizzazione dei nutrienti.

Va poi richiamata la pacciamatura, tecnica che consiste nel coprire il terreno con materiali naturali come paglia, fieno o cippato, che – decomponendosi nel tempo – continuano a fornire sostanza organica al suolo, supportando ulteriormente la crescita delle fragole.

Tempi e tecniche per una crescita ottimale

La concimazione delle fragole è fondamentale per garantire una crescita sana e una fruttificazione abbondante. I momenti chiave per nutrire la pianta sono principalmente due: in autunno e verso la fine dell’inverno. Nel primo caso, la concimazione aiuta la pianta a immagazzinare le risorse necessarie per affrontare la stasi invernale; nel secondo, favorisce la fase di ripresa vegetativa della pianta. 

Anche durante la stagione vegetativa è possibile concimare, soprattutto per sostenere la fruttificazione, che varia in base alla varietà di fragola coltivata. Tuttavia, è importante ricordare che le fragole preferiscono ricevere i nutrienti in modo graduale. Per questo motivo, in agricoltura professionale, viene adottata la pratica della fertirrigazione che consente di somministrare i nutrienti in maniera continua e controllata.

Oggi i concimi presenti sul mercato sono numerosi. L’ideale, però, è scegliere soluzioni adatte alle esigenze specifiche della propria coltivazione, evitando eccessi che potrebbero alterare la qualità del suolo e la conservabilità dei frutti.

 

Federica Del Vecchio
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