Infrastrutture irrigue, Marche: 10 milioni per modernizzare il sistema

Il bando regionale destinato al Consorzio di Bonifica punta a rendere più efficienti le reti irrigue e di bonifica. Le domande si chiudono il 31 luglio 2025

da Ilaria De Marinis
infrastrutture irrigue

L’acqua, in agricoltura, è risorsa tanto preziosa quanto fragile. Nei territori rurali marchigiani, la gestione sostenibile dell’irrigazione e delle opere di bonifica è diventata una priorità strategica. Con questo spirito nasce l’Intervento SRD08 – Azione 3, parte del Piano Strategico della PAC 2023–2027: una misura specifica rivolta al Consorzio di Bonifica delle Marche, con un obiettivo chiaro e ambizioso: modernizzare le infrastrutture irrigue regionali, garantendo al contempo la salvaguardia dei corpi idrici. La Regione mette sul piatto 10 milioni di euro.

Meno sprechi, più sostenibilità con il bando infrastrutture irrigue

Il cuore della misura è ambientale: ridurre l’impatto dell’irrigazione e aumentare l’efficienza dell’uso dell’acqua. Il bando sostiene solo interventi che non comportino un aumento della superficie irrigata, ma che migliorino quanto già esiste, ad esempio, sostituendo canali a cielo aperto con tubazioni a pressione, o installando sistemi di telecontrollo per individuare e correggere rapidamente le perdite.

Il tutto deve avvenire nel rispetto dei Piani di gestione dei bacini idrografici e delle direttive UE sulle acque. 

Chi può presentare domanda

Il bando è aperto esclusivamente al Consorzio di Bonifica delle Marche, che dovrà dimostrare di avere la disponibilità delle aree e delle infrastrutture interessate o di esserne il gestore. Inoltre, è richiesto il rispetto degli obblighi di registrazione e comunicazione dei dati sull’uso dell’acqua nel sistema nazionale SIGRIAN.

La dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro, di cui il 10% riservato a un fondo di riserva per eventuali ricorsi. L’aiuto concesso copre il 100% delle spese ammissibili, in conto capitale. I progetti non devono essere già completati al momento della domanda e devono avere un importo massimo di 20 milioni di euro.

Bando infrastrutture irrigue: gli interventi ammessi

Il bando ammette una vasta gamma di interventi, purché mirati all’efficientamento delle reti irrigue:

  • realizzazione o adeguamento di reti di distribuzione, invasi e opere di bonifica;
  • installazione di contatori e sistemi di telecontrollo;
  • conversione di impianti da canali a cielo aperto a impianti in pressione;
  • invasi collettivi per l’accumulo di acque piovane, superficiali o reflue depurate, a patto che non vi siano impatti ambientali negativi.

L’investimento, per essere ammissibile, deve garantire un risparmio idrico minimo del 5% (per contatori/telecontrollo) o del 20% (per la conversione delle reti), con un ulteriore requisito di riduzione effettiva del 50% se i corpi idrici interessati sono in cattivo stato.

infrastrutture irrigue marche

Come fare domanda

La domanda va presentata esclusivamente tramite il portale SIAR dal 1° luglio al 31 luglio 2025, entro le ore 13:00. È richiesta la firma digitale del legale rappresentante o di un delegato, e deve essere allegata un’ampia documentazione tecnica, tra cui:

  • progetto esecutivo con cronoprogramma, computo metrico e quadro economico;
  • relazione tecnica con indicazione degli obiettivi ambientali;
  • dichiarazioni di conformità alle direttive UE e alle normative regionali;
  • piano dei fabbisogni per eventuale personale tecnico interno.

Il bando rappresenta un passaggio chiave per la gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura. In un momento in cui le risorse idriche sono sempre più sotto pressione, investire in infrastrutture moderne e sostenibili non è solo utile, è necessario.  

Per ulteriori dettagli, si rinvia al testo completo del bando

 

Ilaria De Marinis
©fruitjournal.com

Articoli Correlati