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– Ultimo aggiornamento: 01/07/2025 –
È entrato in vigore l’Atto Dirigenziale n. 00105 del 16 giugno 2025, pubblicato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia, che stabilisce l’obbligo di applicare misure fitosanitarie contro lo stadio adulto del vettore di Xylella fastidiosa – il ben noto Philaenus spumarius, o sputacchina – in alcune aree sensibili del territorio regionale. I trattamenti dovranno essere completati entro e non oltre il 10 luglio 2025, come stabilito dall’Atto Dirigenziale n. 00121 del 30 giugno 2025, che ha prorogato il termine originariamente fissato al 30 giugno.
La disposizione arriva in seguito ai recenti risultati del monitoraggio condotto nei territori pugliesi, che hanno evidenziato la presenza di adulti del vettore su colture ospiti sensibili, in particolare olivo, mandorlo e vite. Una situazione che, come noto, rappresenta un fattore critico nella gestione del batterio e nella prevenzione della sua diffusione. Ma dove si dovrà intervenire? E con quali modalità ?
Xylella in Puglia, i comuni con obbligo di trattamenti
L’intervento è obbligatorio nei comuni dove la presenza del vettore adulto è stata confermata dalle ispezioni: si tratta di Acquaviva delle Fonti, Bari, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Martina Franca, Massafra, Minervino Murge, Mola di Bari, Mottola, Noicattaro, Santeramo in Colle, Triggiano, Turi e Valenzano. Qui, i trattamenti obbligatori dovranno essere effettuati secondo le indicazioni tecniche contenute nell’Allegato A del provvedimento. Le colture interessate variano a seconda del comune: in alcuni casi si tratta esclusivamente di olivo e mandorlo, in altri anche della vite. Ad esempio, nei comuni di Bari, Noicattaro, Triggiano e Valenzano, l’obbligo riguarda tutte e tre le colture. Negli altri territori, invece, l’obbligo di intervento è limitato solo su olivo e mandorlo.
Nel resto della Puglia, sebbene non vi sia un obbligo formale, l’amministrazione regionale raccomanda fortemente di eseguire comunque i trattamenti, in un’ottica di prevenzione condivisa e responsabilità collettiva. È bene ricordare che Philaenus spumarius è un insetto altamente mobile: non conosce confini amministrativi e può facilmente spostarsi da un’area rurale all’altra.
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Le sostanze attive autorizzate
Per contenere la popolazione adulta del vettore Philaenus spumarius, il Piano d’azione approvato con DGR 1593/2024 prevede l’impiego di sostanze attive autorizzate esclusivamente per le colture e le avversità riportate in etichetta. La scelta dei principi attivi varia in funzione della coltura, del periodo e del sistema di conduzione aziendale.
Di seguito la tabella riepilogativa delle sostanze attive autorizzate nel 2025, suddivise per coltura e modalità di impiego:

Chi può eseguire i trattamenti? Le regole per l’applicazione
Come previsto dal D.lgs. 150/2012, i trattamenti devono essere eseguiti da operatori abilitati all’acquisto e all’uso dei prodotti fitosanitari. Tuttavia, la norma ammette anche lo scambio di manodopera tra piccoli imprenditori agricoli, in base all’articolo 2139 del codice civile. In altre parole, è possibile che un agricoltore abilitato intervenga anche per conto di un vicino, purché nel rispetto delle regole e degli usi locali.
Un chiarimento importante: i trattamenti non vanno effettuati in tutte le situazioni. Sono esclusi oliveti, mandorleti e vigneti completamente secchi, ma anche le aree verdi urbane, i parchi pubblici, le zone boscate o protette, la macchia mediterranea, i boschi e le pinete, nonché tutte le aree soggette a tutela secondo la legge 394/1991.
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I controlli sul territorio: monitoraggio e rilievi aerei
Il rispetto delle misure sarà oggetto di verifica da parte dell’Osservatorio Fitosanitario regionale, che si avvarrà della collaborazione dei Carabinieri Forestali. I controlli non si limiteranno a semplici ispezioni visive, ma potranno essere integrati da rilievi aerofotogrammetrici, utili a identificare con precisione le zone non trattate o in stato di abbandono.
L’obiettivo è duplice: da un lato contenere la diffusione della Xylella in Puglia, dall’altro assicurare uniformità e tempestività negli interventi su tutto il territorio, evitando focolai difficili da circoscrivere nei mesi successivi.
Proroga dei termini: trattamenti fino al 10 luglio
Con l’Atto Dirigenziale n. 00121 del 30 giugno 2025, la Regione Puglia ha disposto la proroga dei termini per l’esecuzione dei trattamenti obbligatori contro lo stadio adulto del vettore Philaenus spumarius. In deroga alla precedente scadenza del 30 giugno, sarà ora possibile intervenire fino al 10 luglio 2025 sulle colture ospiti del batterio. Resta invariato l’obbligo di attenersi alle prescrizioni tecniche riportate nell’Allegato A del provvedimento originario. La decisione è stata presa per consentire una più ampia copertura degli interventi, anche alla luce delle condizioni meteo o di difficoltà operative riscontrate in alcune aree.
Una questione di responsabilità condivisa
Il contenimento della sputacchina, oggi presente allo stadio adulto, rappresenta uno dei passaggi più delicati per prevenire nuove infezioni e l’insorgenza di ulteriori focolai di Xylella fastidiosa. Intervenire entro il 30 giugno non significa solo adempiere a un obbligo normativo, ma anche – e soprattutto – assumersi una responsabilità tecnica e morale. Applicare correttamente i trattamenti vuol dire contribuire in modo concreto alla riduzione della popolazione del principale vettore del batterio e, di conseguenza, alla tutela dell’intero patrimonio olivicolo, mandorlicolo e viticolo della Regione. Un patrimonio che non appartiene solo al singolo produttore, ma che riguarda l’intero comparto agricolo pugliese. Con questo provvedimento, la Regione chiama ogni operatore a un impegno consapevole, perché Xylella non fa distinzioni: colpisce dove trova vettori attivi, colture sensibili e interventi tardivi.
Per ulteriori dettagli, le modalità operative e l’elenco completo delle sostanze autorizzate, è possibile consultare l’Allegato A dell’atto dirigenziale n. 105/2025, disponibile sul sito ufficiale della Regione Puglia – sezione agricoltura.
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Donato Liberto
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