Produzione integrata, premi annuali in Basilicata

Prossima alla scadenza, la misura prevede un premio annuale per ettaro di SAU impegnata, per tutta la durata dell’impegno quinquennale

da Ilaria De Marinis
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Nel cuore verde della Basilicata, dove l’agricoltura rappresenta ancora oggi un pilastro economico e identitario, arriva un’opportunità concreta per chi vuole coltivare in modo sostenibile: è l’intervento SRA01 – Produzione Integrata, promosso dalla Regione nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027. Con una dotazione finanziaria importante (12,5 milioni di euro), il bando – in scadenza il prossimo 16 giugno – punta a incentivare pratiche agricole più rispettose dell’ambiente, premiando quegli agricoltori disposti a seguire disciplinari tecnici rigorosi per ridurre l’impatto sull’ecosistema.

Bando produzione integrata: coltivare bene, consumare meno

La misura SRA01 mira a sostenere l’adozione della produzione integrata, limitando l’uso di fertilizzanti e prodotti chimici e migliorando al tempo stesso la qualità delle produzioni. Tutto ruota attorno al Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI): un marchio riconosciuto a livello nazionale che certifica il rispetto di disciplinari produttivi orientati alla sostenibilità. L’obiettivo è duplice: tutelare l’ambiente e offrire ai consumatori prodotti più sani e tracciabili.

A chi è rivolto

Il bando si rivolge a:

  • agricoltori singoli o associati;
  • enti pubblici con aziende agricole;
  • altri soggetti che gestiscono superfici agricole (come cooperative o consorzi).

La misura è attiva su tutto il territorio della Basilicata, senza vincoli di localizzazione geografica. Il requisito fondamentale è l’impegno volontario a rispettare per cinque anni i disciplinari di produzione integrata regionali.

Quali sono gli impegni richiesti

Chi partecipa al bando deve rispettare le pratiche previste dai Disciplinari di Produzione Integrata (DPI) regionali, tra cui:

  • gestione razionale del suolo e della fertilizzazione;
  • irrigazione sostenibile;
  • difesa fitosanitaria a basso impatto;
  • registrazione puntuale di tutte le operazioni colturali.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite il portale SIAN, con il supporto di un Centro di Assistenza Agricola (CAA) accreditato, entro il prossimo 16 giugno.

Quanto vale il contributo

Il sostegno economico previsto dall’intervento SRA01 viene erogato sotto forma di premio annuale per ettaro di superficie agricola (SAU) impegnata, per tutta la durata dell’impegno quinquennale. L’importo varia in base alla tipologia colturale, riflettendo i maggiori costi e i mancati ricavi associati all’adozione delle pratiche di produzione integrata rispetto all’agricoltura convenzionale.

Nel dettaglio, per le colture foraggere il premio è pari a 114 euro/ha, mentre per i seminativi si sale a 171 euro/ha. L’olivicoltura, settore strategico per il territorio lucano, riceve un contributo di 333 euro/ha. Gli agrumi beneficiano di 379 euro/ha, le colture ortive arrivano a 439 euro/ha, la vite è sostenuta con 411 euro/ha, e i fruttiferi (come melo, pero, albicocco) raggiungono il livello massimo, con 502 euro/ha.

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Il premio viene corrisposto in un’unica soluzione annuale, subordinata al rispetto di tutti gli impegni tecnici previsti dai Disciplinari di Produzione Integrata e alla corretta presentazione della domanda di pagamento. 

Un investimento per il futuro

Come si vede, l’intervento SRA01 è più di un semplice bando: rappresenta una scommessa sul futuro dell’agricoltura lucana. Offrendo un incentivo concreto a chi sceglie di lavorare in sintonia con la natura, la Regione Basilicata promuove un modello produttivo che coniuga innovazione, sostenibilità e redditività. Un modello che guarda lontano e che, soprattutto, premia chi ha il coraggio di cambiare.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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