Regimi di qualità, Regione Lazio: prorogata la scadenza per le domande

L’intento è sostenere le imprese che intendono accrescere competitività e reputazione attraverso la certificazione dei propri prodotti.

da Federica Del Vecchio
regimi di qualità

Nel cuore del sistema agroalimentare europeo, i regimi di qualità rappresentano un pilastro fondamentale per valorizzare le produzioni agricole, garantendo tracciabilità, sostenibilità e distintività territoriale. Si tratta di certificazioni riconosciute a livello comunitario, nazionale o regionale – come DOP, IGP, Biologico o SQNPI – che attestano il rispetto di disciplinari rigorosi e controllati, offrendo al consumatore garanzie sulla qualità del prodotto e al produttore strumenti di differenziazione sul mercato.

Per supportare le aziende agricole del Lazio in questo percorso, la Regione ha prorogato la scadenza del bando SRG03 “Partecipazione a regimi di qualità” al 29 maggio 2025. L’intervento, inserito nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027, prevede un contributo economico per chi sceglie di aderire (o ha recentemente aderito) a regimi riconosciuti.

Regimi di qualità: in cosa consiste il bando?

L’obiettivo del bando è duplice: da un lato, favorire l’accesso delle imprese agricole ai regimi certificati; dall’altro, rafforzare la reputazione del comparto agroalimentare regionale, creando una rete di produzioni riconoscibili e garantite. Partecipare a un regime di qualità significa sottoporsi a controlli, analisi e buone pratiche: tutte attività che comportano dei costi. Ed è proprio su questi che interviene il sostegno pubblico.

Chi può beneficiarne

Possono accedere al sostegno: 

  • aziende agricole singole che aderiscono per la prima volta o hanno aderito nei cinque anni precedenti a regimi di qualità ammissibili;
  • organizzazioni di produttori (OP), associazioni di organizzazioni di produttori (AOP) e consorzi di tutela riconosciuti;
  • associazioni di agricoltori che raggruppano anche nuovi aderenti ai regimi di qualità.

A riguardo, è essenziale che il regime di qualità prescelto rientri tra quelli previsti dall’articolo 47 del Regolamento (UE) 2022/126, con disciplinari tecnici vincolanti, ispezioni regolari e registrazione presso enti competenti.

regimi di qualità

Partecipare a regimi di qualità: sì, ma come?

Il sostegno, erogato sotto forma di pagamento annuale a fondo perduto, permetterà ai beneficiari di coprire i costi di certificazione per la prima iscrizione e il mantenimento nel sistema dei controlli e quelli delle analisi previste dai disciplinari di produzione e dai piani di controllo degli organismi di certificazione. È previsto il pagamento di anticipi fino al 50% del contributo concesso per le singole operazioni, alle condizioni stabilite nel Piano Strategico della PAC (PSP). L’intensità dell’aiuto è pari al 100% dei costi fissi sostenuti nel periodo di riferimento per la partecipazione a uno o più regimi di qualità ammessi, entro il limite massimo complessivo annuale di € 3.000,00 per beneficiario per un massimo di 5 anni. 

I regimi di qualità ammissibili includono:

  • Denominazioni di Origine Protetta (DOP) e Indicazioni Geografiche Protette (IGP);
  • Specialità Tradizionali Garantite (STG);
  • Produzione biologica;
  • Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI);
  • Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia (SQNZ);
  • Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA);
  • Regimi di qualità di natura etica e sociale.

Modalità di presentazione della domanda

Le domande di sostegno devono essere presentate attraverso il portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), seguendo le istruzioni fornite nel bando ufficiale disponibile sul sito LazioEuropa. È fondamentale allegare tutta la documentazione richiesta e rispettare i termini indicati. Come ricordato, la nuova scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 23:59 del 29 maggio 2025.  

Per ulteriori informazioni e per consultare il bando completo, è possibile visitare la pagina dedicata sul sito LazioEuropa.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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