Parlatoria agrumi: due cocciniglie da conoscere

Si tratta di P. pergandei e P. ziziphi, due tra le cocciniglie più rilevanti diffuse nelle principali aree agrumicole del mondo

da Federica Del Vecchio
Parlatoria

Le cocciniglie del genere Parlatoria rappresentano una delle minacce per le coltivazioni agrumicole a livello globale. Questi insetti fitofagi, appartenenti alla famiglia Diaspididae, si insediano su rami, foglie e frutti degli agrumi, causando danni che compromettono sia la salute delle piante che la qualità dei frutti. Tra le specie più rilevanti si annoverano Parlatoria pergandei e Parlatoria ziziphi, entrambe diffuse nelle principali aree agrumicole del mondo, con particolare predilezione per l’arancio.

La differenza principale tra queste due cocciniglie degli agrumi risiede nel follicolo femminile: nel primo caso è di colore grigio, più o meno ovale o piriforme; in P. ziziphi si presenta invece di colore nero con un evidente rilievo a forma di pi greco. Per quanto concerne gli esemplari maschi, risultano sensibili agli abbassamenti di umidità. Entrambe le cocciniglie svolgono da 3 a 5 generazioni annue svernando da femmine adulte che depongono una decina di uova. Le popolazioni si stratificano principalmente sui rami, ma possono infestare anche foglie e frutti, dove – nello specifico – tendono a insediarsi nelle depressioni dell’epicarpo.

Parlatoria pergandei o cocciniglia grigia degli agrumi

Comunemente nota come cocciniglia grigia, Parlatoria pergandei è una specie polifaga particolarmente presente nelle regioni agrumicole dell’Italia meridionale, con una concentrazione più rilevante in Sicilia. Il follicolo femminile, di forma ovale e colore grigio-giallastro, misura circa 2-2,5 mm di lunghezza e presenta esuvie brune ed eccentriche. Le infestazioni si manifestano principalmente sui rami e sulla pagina superiore delle foglie, dove gli insetti si dispongono lungo le nervature, formando incrostazioni che sottraggono linfa vitale alla pianta. Sui frutti, l’attacco di P. pergandei provoca la comparsa di aree decolorate, compromettendo il valore commerciale del prodotto.
La lotta contro questa cocciniglia si avvale sia di interventi chimici mirati, effettuati in presenza di forti infestazioni, sia dell’azione di nemici naturali come i coccinellidi Exochomus quadripustulatus e Chilocorus bipustulatus, oltre a imenotteri calcidoidi parassitoidi.

Parlatoria

Fonte: CABI Digital Library

Parlatoria ziziphi o cocciniglia nera degli agrumi

Parlatoria ziziphi, conosciuta anche come cocciniglia nera degli agrumi, è un’altra specie di rilievo per le coltivazioni agrumicole. Il follicolo femminile, di forma ovale e colore nero lucente, misura circa 2 mm di lunghezza e 1 mm di larghezza, con la parte posteriore biancastra. Questa cocciniglia attacca rami, foglie e frutti, posizionandosi preferibilmente lungo le nervature sulla pagina superiore delle foglie, dove provoca incrostazioni simili a quelle di P. pergandei. Sui frutti, l’infestazione determina la comparsa di aree decolorate, riducendo anche in questo caso la qualità commerciale delle produzioni.
La gestione della difesa di questa specie si basa su interventi fitosanitari con oli minerali bianchi all’1-2%, che risultano efficaci nel controllo delle popolazioni senza danneggiare gli insetti utili presenti nell’ecosistema agrumicolo.

Nell’uno e nell’altro caso, l’attività di vari coccinellidi predatori e di imenotteri parassitoidi dei generi Encarsia e Aphytis spesso non risulta efficace ed è pertanto necessario effettuare interventi fitosanitari con oli minerali bianchi all’1-2%, che non danneggiano gli entomofagi.

Come evidenziato, le cocciniglie del genere Parlatoria possono avere impatti negativi sulla produttività e sulla qualità dei frutti. La loro capacità di sviluppare più generazioni all’anno, unita alla resistenza di alcune popolazioni ai trattamenti chimici, rende infatti il loro controllo una sfida. Conoscerle è dunque fondamentale non solo per limitare eventuali danni, ma anche per un più consapevole monitoraggio in campo e una maggiore garanzia per le nostre produzioni agrumicole.

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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