Nonostante le temperature, la partecipazione alla Pomodoro Exhibition non è mancata e anzi ha sancito il successo anche di questa seconda tappa in Sicilia del viaggio nell’innovazione in agricoltura.
Organizzato da Fruit Communication e Doctor Farmer, l’evento si è svolto presso l’azienda agricola Agroenergie, ponendo al pubblico alcune delle principali tematiche d’interesse legate alla coltura del pomodoro. Prodotto simbolo del panorama ortofrutticolo italiano e oggi sempre più protagonista di innovazioni e sviluppi importanti, specialmente quando si parla di coltivazione in serra come quella condotta presso l’azienda che ha fatto da cornice alla Pomodoro Exhibition.
Come illustrato da Adriana Lo Monaco, responsabile commerciale e amministratrice, insieme ad altri soci, di Agroenergie, “questa realtà si pone come obiettivo principale quello di creare e portare avanti un’agricoltura innovativa. Sin dal suo avvio, l’azienda si è dotata di una serra fotovoltaica dove è in corso la produzione di pomodoro fuori suolo. Una produzione che, proprio grazie a un posizionamento diverso e inedito dei pannelli fotovoltaici, si caratterizza per la qualità elevata. Inoltre, questa disposizione permette alla luce di entrare in misura maggiore e consente la creazione di un clima interno ottimale non solo per le piante, ma anche per l’operatore”. I progetti portati avanti da Agroenergie, però, non si fermano e a breve interesseranno anche altre colture. Intanto, come mostrato nella giornata di ieri, i risultati non mancano: “L’agricoltura siciliana oggi punta in alto – ha ribadito Lo Monaco – e noi come azienda stiamo investendo moltissimo in questo progetto che cerca di coniugare aspetti tecnico-agronomici, innovazione e sostenibilità in un mix vincente e all’altezza delle aspettative”.
All’intervento della padrona di casa ha quindi fatto seguito un primo gruppo di comunicazioni delle aziende partner della Pomodoro Exhibition.
Nell’ordine, hanno infatti portato il loro contributo:
- Paolo Arena per Basf-Nunhems con “Innovazione genetica e varietale: la resistenza al ToBRFV nel pomodoro da mercato fresco”;
- Marilena Porto per Corteva con “I nuovi obiettivi Corteva per la coltivazione del pomodoro in serra”;
- Salvatore Adamo per K-Adriatica con “Le soluzioni sostenibili di K-Adriatica per pomodori di qualità”.
A questo punto della Pomodoro Exhibition si è inserito l’intervento a cura di Raffaele Tummino, agrotecnico dell’azienda agricola Marina Iblea, che – partendo da micro e macroelementi – ha offerto una panoramica relativa all’irrigazione razionale e alla corretta nutrizione del pomodoro da mercato fresco in serra. A tal riguardo, come sottolineato, l’esperto ha ricordato che “non esiste una ricetta nutritiva valida in maniera universale, ma si devono considerare molteplici fattori e fortunatamente oggi, anche grazie a biostimolanti, nuove soluzioni e software, è possibile raggiungere i risultati sperati in modo più agevole ed efficace”.
Di qui la parola è tornata ai referenti delle aziende partner, con le relazioni di:
- Emilio Borgese per Diachem con “Le strategie Diachem per una corretta nutrizione del pomodoro”;
- Antonio Monteforte per Tersan con “L’importanza della biofertilizzazione nella produzione di pomodoro in ambiente protetto”;
- Giuseppe Ciuffreda per FCP Cerea con “Calcito e nanotecnologie per pomodori di qualità”.
Ultimo intervento quello a cura di Pietro Arena che, a chiusura della giornata, ha mostrato ai partecipanti analogie e differenze tra le varietà di pomodoro presenti in serra tolleranti o meno al virus ToBRFV.
Sul calar del sole, ancora cocente, tra un arancino e l’altro, anche la Pomodoro Exhibition è così volta al termine. Quel che resta è ancora una volta l’entusiasmo di produttori, tecnici e appassionati che – riuniti in campo o in serra – hanno confermato ancora una volta l’importanza di occasioni come le Exhibition per confrontarsi e dialogare, migliorarsi e crescere non solo come singoli, ma come intero comparto.
Ilaria De Marinis
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