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L’innovazione in agricoltura è ormai diventata una leva strutturale per la competitività delle imprese agricole. Tecnologie digitali, automazione e nuovi strumenti di gestione dei processi produttivi non rappresentano più una prospettiva futura, ma un elemento concreto e necessario per restare competitivi sul mercato. Per questo, anche la Regione Basilicata, che ha scelto di sostenere la transizione tecnologica delle aziende agricole attraverso un nuovo bando dedicato agli investimenti produttivi e all’innovazione digitale.
L’intervento si propone di incidere in maniera strutturale sul sistema produttivo agricolo lucano, attraverso tre direttrici principali: il rafforzamento della competitività delle imprese sui mercati nazionali e internazionali, il miglioramento della redditività aziendale e la riduzione dell’impatto ambientale insieme delle emissioni generate dalle attività agricole. A questi obiettivi si affianca un’ulteriore finalità trasversale di grande rilievo, rappresentata dalla digitalizzazione del comparto agricolo attraverso l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati per la gestione e l’ottimizzazione dei processi produttivi.
Chi può accedere ai contributi
Possono beneficiare del bando gli imprenditori agricoli, singoli o associati, secondo quanto previsto dall’articolo 2135 del Codice civile, con esclusione delle attività esclusivamente forestali o di acquacoltura. Tra i requisiti principali:
- possesso del Fascicolo Aziendale aggiornato presso il sistema AGEA
- Partita IVA con attività agricola (codice ATECO 01)
- iscrizione alla Camera di Commercio
- dimensione economica minima di 12.000 euro di Produzione Standard
- disponibilità giuridica degli immobili oggetto di investimento
- assenza di condizioni di “inaffidabilità” amministrativa
Interventi ammessi: digitalizzazione, strutture e sostenibilità
Gli interventi riguardano innanzitutto le infrastrutture aziendali, comprendendo la costruzione, la ristrutturazione e l’ampliamento di fabbricati agricoli, oltre agli interventi di recupero e bonifica degli immobili, inclusa la rimozione dell’amianto quando inserita in operazioni di riqualificazione strutturale. Un secondo ambito rilevante è quello della gestione delle risorse idriche, che include la realizzazione e l’ammodernamento di bacini, serbatoi e sistemi di accumulo, nonché le opere necessarie alla distribuzione efficiente dell’acqua all’interno delle aziende agricole. Particolare attenzione è riservata anche allo sviluppo di produzioni agricole innovative, attraverso il sostegno alla realizzazione di nuovi impianti arborei, coltivazioni di frutta a guscio e interventi di diversificazione produttiva. Sul fronte della sostenibilità ambientale ed energetica, il bando finanzia la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo aziendale, oltre a coperture impermeabili per strutture di stoccaggio e sistemi di protezione delle colture come impianti antigelo e antibrina.
Un capitolo centrale è dedicato all’agricoltura digitale e di precisione, che comprende l’acquisto di macchine e attrezzature intelligenti, sistemi interconnessi, software di gestione e controllo remoto, tecnologie integrate con sistemi decisionali (DSS), oltre a robotica, sensori e strumenti avanzati di monitoraggio dei processi produttivi. Le attrezzature possono essere considerate realmente digitali solo se dotate di almeno due caratteristiche tra interconnessione ai sistemi informatici, telecontrollo, automazione, integrazione con la logistica aziendale o monitoraggio continuo. Il programma include inoltre interventi legati alla sicurezza e alla gestione innovativa dell’impresa agricola, come l’installazione di sistemi di videosorveglianza, recinzioni per la protezione dalla fauna selvatica (con esclusione del filo spinato), l’adozione di soluzioni digitali in cloud, l’acquisizione di brevetti, licenze e marchi, nonché il ricorso al leasing per macchinari tecnologicamente avanzati. Infine, sono ammissibili alcune spese accessorie, tra cui i costi tecnici e progettuali, riconosciuti fino al 10% dell’investimento, e le spese per la cartellonistica obbligatoria, entro il limite massimo di 250 euro.
Dotazione finanziaria e contributi
Il bando mette a disposizione complessivamente 20 milioni di euro, suddivisi tra diverse aree territoriali:
- Area B: 4,3 milioni di euro;
- Area C: 6 milioni di euro;
- Area D: 9,7 milioni di euro.
Per ogni area, sulla base della dotazione finanziaria, verrà predisposta una specifica graduatoria.

Il contributo è erogato in conto capitale:
- 65% dell’investimento per imprese agricole ordinarie;
- 75% per giovani agricoltori.
Come presentare domanda
Le domande di partecipazione al bando dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 10 settembre 2026, esclusivamente attraverso il portale SIAN, con successivo invio della documentazione sulla piattaforma regionale dedicata. La procedura prevede la compilazione della Domanda di Sostegno direttamente sul sistema SIAN, che dovrà essere validata da un tecnico abilitato o da un Centro di Assistenza Agricola (CAA), e accompagnata da tutta la documentazione richiesta dal bando. Per informazioni più dettagliate e per eventuali aggiornamenti ufficiali, è possibile fare riferimento al sito istituzionale della Regione Basilicata.
Federica Del Vecchio
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