Indice
Tra eventi meteorologici estremi, nuove abitudini alimentari e una crescente domanda di prodotti sostenibili, il mondo della frutta a guscio sta vivendo una fase di profonda trasformazione. In particolare le mandorle, pur consolidando il loro ruolo di protagoniste in un mercato in crescita, appartengono a un comparto chiamato a reinventarsi per affrontare condizioni produttive sempre più complesse. È in questo scenario che entra in campo la ricerca scientifica con una novità promettente: la mandorla Parpareil, sviluppata dal team dell’Agricultural Research Service (ARS) della California, in collaborazione con università e attori chiave della filiera, tra cui l’Almond Board of California e l’University of California.
Il nome della varietà richiama sia la città di Parlier, in California, sia la celebre mandorla Nonpareil, da cui eredita molte delle caratteristiche del frutto e le eccellenti prestazioni in fase di lavorazione. Ma come è stata selezionata questa cultivar e quali qualità la rendono così interessante per coltivatori e mercato?
- Leggi anche: Gestione idrica: uno studio sul mandorlo
Dalla ricerca al campo: come nasce Parpareil
La selezione della mandorla Parpareil è il frutto di rigorosi test varietali condotti a livello regionale dall’Almond Board of California e dall’Università della California, volti a valutare rese, adattabilità e qualità del prodotto. Le prove in campo hanno confermato performance produttive elevate e un profilo agronomico particolarmente interessante per i mandorlicoltori californiani. Come spiega Rodrigo Krugner, responsabile della ricerca presso il San Joaquin Valley Agricultural Sciences Center di Parlier, la mandorla Parpareil integra in modo efficace diverse caratteristiche chiave legate alla produzione: anticipa i tempi di raccolta, garantisce un’ottima resa alla sgusciatura e mostra una bassa incidenza di difetti come doppi, gemelli, pieghe o danni causati dal verme navel (Amyelois transitella). Inoltre, durante le prove, non è emersa una particolare suscettibilità alle principali malattie della mandorla.
Dal punto di vista qualitativo, la mandorla Parpareil si distingue per il colore chiaro, una consistenza liscia e un gusto dolce, mentre il mallo – l’involucro esterno del frutto – si apre completamente, semplificando raccolta e lavorazione. Questo insieme di caratteristiche rende la nuova cultivar particolarmente interessante non solo per i produttori, ma per l’intera filiera della mandorla.

Le mandorle ‘Parpareil’ (etichettate Y117-91-03) presentano somiglianze con due cultivar di mandorle molto diffuse: le mandorle ‘Nonpareil’ e ‘Yorizane’ (etichettate Y116-161-99). Fonte: Craig Ledbetter, ARS)
Auto-compatibilità e semplificazione della gestione
Uno degli aspetti più innovativi di Parpareil è la sua auto-compatibilità: la varietà può produrre frutti senza bisogno di impollinazione incrociata, riducendo la dipendenza dalle api mellifere. Questo permette di realizzare impianti monovarietali, con evidenti vantaggi in termini di organizzazione dei frutteti e gestione della raccolta. In altre parole, Parpareil aiuta a snellire la gestione dei mandorleti e, potenzialmente, a ridurre i costi operativi per i coltivatori.
Ma le novità non finiscono qui. Con l’approvazione ufficiale ottenuta nel luglio 2025, la cultivar è pronta a entrare sul mercato e diventare disponibile per i produttori. Inoltre, sarà depositata presso il Sistema Nazionale di Germoplasma Vegetale dell’USDA, garantendone l’accesso per futuri programmi di ricerca e miglioramento genetico. Insomma, la mandorla Parpareil rappresenta un esempio concreto di come ricerca e innovazione possano possano trasformare la mandorlicoltura, offrendo soluzioni sostenibili, più efficienti e competitive.
Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com