Olivi gratis per il futuro del Salento: al via NuovOlio-2025

Dopo anni di paesaggi segnati dalla Xylella, il Salento prova a ripartire: sulla scia del successo di NuovOlio-2024, arriva la nuova edizione con olivi gratis e resistenti per rilanciare il comparto

da Donato Liberto
olivi gratis in salento

A più di dieci anni dall’arrivo della Xylella fastidiosa, il Salento continua a fare i conti con un paesaggio cambiato. Là dove un tempo si susseguivano oliveti produttivi oggi resistono campi spogli e filari interrotti, segni di una crisi che ha colpito l’identità di un intero territorio produttivo. Eppure, nonostante le difficoltà, la voglia di ricostruire non è ancora stata persa. È in questa prospettiva che nasce NuovOlio-2025, il nuovo progetto sperimentale promosso dal Comune di Veglie per la distribuzione gratuita di olivi resistenti alla Xylella fastidiosa. L’iniziativa punta a sostenere gli agricoltori nel rinnovamento varietale e a favorire la realizzazione di nuovi impianti produttivi, capaci di riportare stabilità e redditività nelle aree più colpite.

Il progetto si inserisce nel solco tracciato da NuovOlio-2024, proseguendone la visione: ricostruire un’olivicoltura moderna e sostenibile, basata su materiale vivaistico certificato e su varietà tolleranti. Ma la nuova edizione introduce un passo in avanti importante: punta ad ampliare il numero di cultivar resistenti utilizzabili e ad estendere la partecipazione anche ai piccoli proprietari agricoli, rafforzando così il legame tra innovazione, territorio e comunità rurali. Quali nuove opportunità offrirà, dunque, NuovOlio-2025 al territorio salentino e ai suoi produttori?

NuovOlio-2025, olivi gratis per rigenerare agricoltura e paesaggio

NuovOlio-2025 rappresenta la naturale prosecuzione di un percorso di rigenerazione già avviato con successo nel 2024. La prima edizione aveva portato alla distribuzione di oltre 3.000 olivi resistenti a Xylella fastidiosa a circa 70 agricoltori del territorio, segnando un passo concreto verso la rinascita dell’olivicoltura salentina. Come sottolinea la sindaca di Veglie, Mariarosaria De Bartolomeo: “l’obiettivo di questa nuova edizione è dare continuità a un progetto che ha dimostrato grande efficacia sia sul piano agricolo che su quello paesaggistico, stanziando nuove risorse per incrementare la superficie olivetata del territorio”.

Sulla scia di quei risultati, l’amministrazione comunale di Veglie ha deciso di rafforzare la misura, introducendo due importanti novità. La prima riguarda l’ampliamento delle cultivar disponibili: accanto alle ormai consolidate Leccino e Fs-17® (Favolosa), entrano ora in campo Lecciana e Leccio del Corno, varietà che hanno dimostrato buona tolleranza al batterio e ottime potenzialità produttive nei contesti del basso Salento. Questa scelta mira a diversificare la base genetica dei nuovi impianti, riducendo i rischi legati all’uniformità varietale e aumentando la resilienza complessiva del sistema olivicolo.
La seconda novità riguarda i criteri di partecipazione: NuovOlio-2025 riserva maggiore attenzione ai piccoli proprietari agricoli, spesso esclusi dai canali di finanziamento pubblico, ma fondamentali per la manutenzione diffusa del territorio. Per ampliare la platea dei beneficiari e favorire una distribuzione più equa delle risorse, è stato fissato un limite massimo di 50 piante di olivi per ciascun richiedente, così da raggiungere il maggior numero possibile di aziende e cittadini.

olivi gratis

CIA Puglia: “Riconoscere il Salento come zona svantaggiata

L’esperienza di Veglie e del progetto NuovOlio-2025 dimostra come la rinascita dell’olivicoltura salentina possa partire dal territorio, grazie a iniziative concrete e alla partecipazione attiva delle comunità locali. Ma per trasformare questa spinta in una ripresa duratura serve anche un quadro di politiche e di strumenti economici capaci di sostenere il cambiamento nel lungo periodo. Proprio in questa direzione si muove l’appello lanciato in questi giorni da CIA Agricoltori Italiani di Puglia, che chiede al Governo di riconoscere l’intero territorio salentino colpito da Xylella fastidiosa come zona svantaggiata. Una richiesta che mira a garantire alle aziende agricole l’accesso a indennità compensative, agevolazioni fiscali e contributive, oltre a misure economiche specifiche per contrastare l’abbandono dei terreni e lo spopolamento delle campagne.

Dal 2013, anno in cui il batterio comparve per la prima volta in Puglia, il Salento ha perso oltre 21 milioni di olivi, con conseguenze drammatiche sul paesaggio e sull’economia agricola. “Serve un piano straordinario per ricostruire il paesaggio e riattivare il potenziale produttivo del territorio – ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale di CIA e presidente regionale di CIA Puglia – la desertificazione avanza, gli incendi aumentano, i giovani abbandonano le campagne: è tempo di agire”.
L’organizzazione, che negli ultimi anni ha aperto un dialogo costante con le istituzioni locali delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, chiede ora un passo ulteriore: trasformare la consapevolezza del problema in una misura concreta, capace di restituire prospettiva alle imprese e dignità a un territorio che non si è mai arreso.

Verso una nuova stagione per l’olivicoltura salentina

Dalle esperienze locali ai tavoli nazionali, il Salento sta cercando di ricostruire il proprio futuro agricolo partendo da un principio semplice: la rinascita passa dalle radici, ma richiede una visione condivisa. Progetti come NuovOlio-2025 dimostrano che l’innovazione può affermarsi anche su scala comunale, se accompagnata da pianificazione e partecipazione. Allo stesso tempo, l’appello di CIA Puglia evidenzia l’urgenza di politiche strutturali e di strumenti economici capaci di sostenere nel tempo gli sforzi del territorio. Solo dall’incontro tra questi due livelli – quello operativo e quello istituzionale – può prendere forma una vera rigenerazione dell’olivicoltura salentina: una ricostruzione che non riguarda soltanto le painte, ma il paesaggio, l’economia e la cultura rurale.

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

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