Cimice, una nuova specie entra nella Alert List EPPO

Già insediata in Albania e segnalata anche in altri Paesi europei, Italia compresa, Erthesina fullo entra nella Alert List EPPO: sotto osservazione una specie polifaga capace di interessare numerose colture frutticole

da Donato Liberto
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Una nuova cimice finisce sotto la lente dell’EPPO. Nell’agosto 2026 Erthesina fullo è stata inserita nella Alert List dell’organizzazione fitosanitaria europea (EPPO), richiamando l’attenzione su una specie originaria dell’Asia, altamente polifaga e già insediata nei Balcani. Negli ultimi anni l’insetto è stato segnalato anche in altri Paesi europei e, nell’aprile scorso, un singolo adulto è stato rinvenuto anche in Veneto. Un episodio che non dimostra un insediamento stabile in Italia, ma che si inserisce in un quadro europeo che merita oggi maggiore attenzione.

Perché EPPO ha acceso i riflettori su questa cimice

Originaria dell’Asia, Erthesina fullo appartiene alla famiglia dei Pentatomidi ed è conosciuta a livello internazionale come yellow-spotted stink bug, letteralmente “cimice dalle macchie gialle”, per le caratteristiche marcature giallastre presenti sul corpo.

Il suo ingresso nella Alert List non significa che la specie sia diventata automaticamente un organismo da quarantena. L’elenco viene utilizzato da EPPO come strumento di allerta precoce, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su organismi che potrebbero rappresentare un rischio fitosanitario e che necessitano quindi di maggiore sorveglianza e approfondimento.

Nel caso di E. fullo, a pesare è soprattutto la sua elevata polifagia. Sono note oltre 60 specie ospiti appartenenti a più di 30 famiglie botaniche e tra le colture interessate figurano kiwi, pero, melo, pesco, albicocco, melograno e agrumi. Ninfe e adulti si alimentano pungendo foglie, germogli, fiori e frutti, con possibili deformazioni dei tessuti e ripercussioni sulla qualità commerciale delle produzioni.

A questo si aggiunge la capacità di spostarsi per lunghe distanze sfruttando veicoli, container, macchinari e merci. Un comportamento che richiama quello della ben più nota cimice asiatica, Halyomorpha halys, ormai stabilmente insediata anche in Italia. Il parallelismo è utile soprattutto per comprendere le possibili vie di diffusione: allo stato attuale, però, non ci sono elementi per attribuire a E. fullo la stessa capacità invasiva o lo stesso impatto economico osservato per H. halys.

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Esemplari di Erthesina fullo in fase di accoppiamento

Dall’Albania alle prime segnalazioni in Europa

L’attenzione nei confronti di Erthesina fullo non nasce dal ritrovamento italiano. Il passaggio più rilevante si è verificato in Albania, dove la specie è stata osservata a partire dal 2017 e successivamente riconosciuta come stabilmente insediata.

Negli anni seguenti sono arrivate ulteriori segnalazioni in Europa, tra cui quelle in Grecia e Belgio. Nell’aprile 2026 è arrivato anche il primo ritrovamento italiano: una femmina adulta è stata raccolta su un’automobile parcheggiata a Montegrotto Terme, in provincia di Padova.

I controlli condotti successivamente nell’area non hanno però individuato altri esemplari. Per questo, allo stato attuale, non ci sono evidenze di una popolazione stabilmente insediata in Italia.

Il dato assume comunque interesse se letto insieme alle altre osservazioni registrate negli ultimi anni: più che il singolo ritrovamento, è infatti la progressiva comparsa della specie fuori dal proprio areale originario ad aver contribuito ad aumentare l’attenzione nei suoi confronti.

Quanto può diventare importante per la frutticoltura europea?

È questa la domanda che rimane aperta. Erthesina fullo può alimentarsi su numerose colture già ampiamente diffuse in Europa e alcuni modelli di idoneità climatica indicano l’Europa meridionale tra le aree potenzialmente favorevoli al suo insediamento. La presenza stabile in Albania dimostra inoltre che la specie è già riuscita ad adattarsi almeno a una parte delle condizioni ambientali della regione europea.

Restano però ancora diverse incognite. Non è chiaro con quale velocità potrebbe espandersi, quali livelli di popolazione potrebbe raggiungere e quale sarebbe il reale impatto sulle colture europee.

È proprio in questo spazio di incertezza che va letto l’ingresso nella Alert List EPPO: non come l’annuncio di una nuova emergenza, ma come un segnale di sorveglianza preventiva. Dopo l’insediamento nei Balcani e le successive segnalazioni in Europa, Erthesina fullo diventa quindi una specie da conoscere e monitorare. Saranno i prossimi rilievi a chiarire se resterà una presenza occasionale o se il suo ruolo nel panorama fitosanitario europeo sarà destinato a cambiare.

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

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