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La Regione Piemonte rilancia la difesa delle produzioni agricole con un nuovo strumento di sostegno concreto: il bando n. 2/2025 – SRD06, Azione 1.1, dedicato alla realizzazione di impianti sotto reti anti insetto. L’obiettivo è prevenire i danni da fitopatie e contenere la diffusione della Popillia japonica, il coleottero giapponese che sta minacciando frutteti, vigneti e vivai. Il bando dispone di una dotazione finanziaria di oltre 2,18 milioni di euro e resterà aperto fino al 31 ottobre 2025 alle ore 18:00.
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Bando reti anti insetto: chi può partecipare e cosa finanzia
Il bando è rivolto a imprenditori agricoli singoli o associati e a enti pubblici proprietari o conduttori di terreni agricoli in Piemonte. Gli investimenti ammissibili comprendono l’acquisto e la posa di reti anti insetto con maglia inferiore a 16 mm², la costruzione di strutture di sostegno, l’installazione di porte e varchi anti intrusione, nonché – per il comparto vivaistico – l’impiego di materiali pacciamanti durevoli che impediscono la deposizione delle uova del coleottero nel terreno.
La misura riconosce un contributo fino all’80% delle spese ammissibili per le aziende agricole e fino al 100% per gli enti pubblici, con un investimento minimo di 1.000 euro e massimo di 150.000 euro per domanda. Le risorse potranno così coprire interventi strutturali ad alto impatto preventivo, in grado di proteggere le colture frutticole e vivaistiche senza ricorrere in modo sistematico ai trattamenti insetticidi.
Nella Regione, infatti, dove la presenza di Popillia japonica, altamente polifaga, rappresenta un’emergenza fitosanitaria crescente, l’uso delle reti anti-insetto si è rivelato una delle strategie più efficaci. La barriera fisica limita l’ingresso degli adulti nei frutteti, ostacola l’alimentazione e l’ovideposizione, e contribuisce a ridurre la pressione del fitofago nelle aree circostanti. Il bando, quindi, non solo fornisce un aiuto economico significativo, ma si inserisce in una più ampia strategia regionale di difesa integrata, complementare alle attività di monitoraggio, cattura massale e controllo biologico già attivate dai Servizi Fitosanitari piemontesi.

Mappa con l’aggiornamento della zona infestata da P. japonica e della zona cuscinetto
Priorità a vivai, piccoli frutti e aziende biologiche
Il punteggio in graduatoria premia le aziende più esposte al rischio di infestazione e quelle che adottano pratiche sostenibili. Punteggi maggiori sono assegnati a vivai e impianti di piccoli frutti o pesco, nonché alle aziende biologiche o aderenti al sistema integrato (SQNPI). Ulteriori punti vanno ai giovani agricoltori e agli operatori iscritti al Registro Ufficiale degli Operatori Professionali (RUOP).
Gli interventi dovranno essere avviati solo dopo la presentazione della domanda e mantenuti in efficienza per almeno cinque anni.
Come presentare la domanda
Le richieste devono essere inviate esclusivamente online tramite il portale della Regione, nella sezione “Sviluppo Rurale 2023–2027”. È necessario essere iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte e disporre del fascicolo aziendale aggiornato.
Tra gli allegati obbligatori figurano la relazione tecnica (con planimetrie, descrizione delle reti e dei materiali), il computo metrico basato sull’Elenco Prezzi Agricoltura 2025 e, dove richiesto, preventivi comparabili di fornitori diversi.
L’istruttoria di ammissibilità sarà completata entro 60 giorni dalla chiusura del bando, con successiva graduatoria e comunicazione di ammissione.
Per maggiori dettagli, si rimanda al testo completo del bando.
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Ilaria De Marinis
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