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In un mercato sempre più competitivo, dove l’origine e la trasparenza sono ormai parole chiave, l’Umbria sceglie di investire nella qualità. Con l’avviso pubblico SRG03, la Regione punta a rafforzare la partecipazione delle aziende agricole ai regimi di qualità riconosciuti dall’Unione Europea, dallo Stato e dalle Regioni, sostenendo concretamente chi decide di certificare le proprie produzioni.
L’obiettivo è chiaro: promuovere un sistema produttivo più sostenibile, valorizzare il legame con il territorio e offrire ai consumatori maggiori garanzie in termini di sicurezza e tracciabilità.
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Bando regimi di qualità: un incentivo a misura di azienda agricola
Il bando SRG03 – inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale Umbria 2023-2027 e finanziato dal FEASR – prevede un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi sostenuti per la partecipazione ai regimi di qualità, fino a un massimo di 3000 euro l’anno per cinque anni.
L’aiuto copre le spese di certificazione, di analisi e di iscrizione ai sistemi di controllo previsti dai disciplinari, riconoscendo l’impegno economico richiesto alle imprese agricole che scelgono la via della qualità certificata.
A beneficiarne potranno essere aziende agricole singole o associate, incluse Organizzazioni di Produttori, Consorzi di tutela e Associazioni di OP, purché riconosciute e attive sul territorio umbro.
Chi può partecipare e come presentare domanda
Possono accedere al bando gli imprenditori agricoli che aderiscono per la prima volta – o che lo abbiano fatto negli ultimi cinque anni – a regimi di qualità riconosciuti. Rientrano tra questi le denominazioni DOP e IGP, le produzioni biologiche, il Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata (SQNPI), il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia e quello per il Benessere Animale (SQNBA), oltre ai sistemi regionali e volontari.
Le domande devono essere inoltrate tramite il portale SIAN con procedura digitale entro il 1° dicembre 2025.
È ammessa una sola domanda per beneficiario, anche se può riguardare più regimi di qualità. Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e documentate con fatture elettroniche e quietanze.

Criteri di selezione e risorse disponibili
La graduatoria verrà stilata in base a criteri di merito, con priorità per le adesioni a nuovi sistemi di qualità, per i regimi con maggiore impatto ambientale (come il biologico e l’integrato) e per le certificazioni più complesse da conseguire, come DOP e IGP.
La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 500mila euro, suddivisi tra le due annualità 2024 e 2025. Eventuali economie della prima graduatoria saranno destinate alla successiva.
Per ulteriori dettagli, si rimanda al testo completo del bando disponibile qui.
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Ilaria De Marinis
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