Biodiversità agricola: un bando in Friuli Venezia Giulia

Contributi fino a 1 milione di euro per interventi agricoli non produttivi, finalizzati a una gestione sostenibile delle risorse naturali e alla valorizzazione del paesaggio rurale friulano

da Federica Del Vecchio
biodiversità agricola

Promuovere una transizione ecologica reale e partecipata, riconoscendo agli agricoltori e ai gestori del territorio un ruolo centrale nella salvaguardia della biodiversità agricola e del paesaggio rurale del Friuli Venezia Giulia. È questo l’obiettivo del nuovo bando SRD04 – investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale. Il provvedimento, predisposto dal Servizio sviluppo rurale in collaborazione con il Servizio biodiversità e l’Organismo pagatore regionale, incentiva interventi su superfici agricole, anche in stato di abbandono, per promuovere la gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali, contribuendo a fermare la perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e salvaguardare habitat e paesaggi.

Biodiversità agricola: chi può partecipare

Possono presentare domanda:

  • agricoltori singoli e associati;
  • consorzi di scopo;
  • altri gestori privati del territorio, anche associati;
  • soggetti collettivi che includano al loro interno le categorie precedenti.

I beneficiari con natura imprenditoriale devono essere iscritti al Registro delle imprese CCIAA, salvo eventuali esenzioni, e possedere la disponibilità giuridica dei terreni per tutta la durata del vincolo di stabilità delle operazioni.

Dotazione finanziaria

Il bando dispone di una dotazione iniziale di 1 milione di euro, con possibilità di ulteriori incrementi da parte della Regione. Eventuali fondi aggiuntivi, economie o rinunce potranno essere utilizzati, previa approvazione dell’Autorità di gestione regionale, per finanziare ulteriori domande ammissibili secondo la graduatoria.

biodiversità agricola

Tipologie di investimenti ammessi

Gli investimenti finanziabili includono:

  • realizzazione di siepi, filari arborei o arbustivi con eventuale fossetto;
  • realizzazione di sistemi macchia-radura;
  • recupero di prati e pascoli in stato di abbandono, con eventuali punti di abbeveraggio.

I progetti devono essere redatti da tecnici abilitati e presentati alle autorità competenti per le necessarie autorizzazioni. Non è consentita la realizzazione su prati stabili naturali o habitat di interesse comunitario.

Modalità e scadenze

Le domande devono essere presentate esclusivamente online sul portale OPR FVG (www.opr.fvg.it) a partire dal 3 luglio 2025 e entro le ore 12:00 del 25 settembre 2025. Per ulteriori informazioni consultare il sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Federica Del Vecchio
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