Siccità in Sicilia: nuove soluzioni innovative e sostenibili

È quanto emerge dal progetto I.D.R.O., che punta su tecnologie avanzate e sistemi naturali per la gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura

da Federica Del Vecchio
siccità in sicilia

Non è una novità. La siccità in Sicilia continua a mettere a dura prova il comparto agrumicolo e, più in generale, l’intero sistema agricolo regionale. Da anni, infatti, l’Isola combatte una battaglia che sembra non conoscere tregua. Le piogge dei primi mesi del 2025 avevano alimentato qualche speranza di ripresa, ma la realtà ha smentito le aspettative. E per un settore che vive di irrigazione, l’uso consapevole e razionale dell’acqua è ormai una condizione imprescindibile. Di fronte a questa emergenza, l’agricoltura è chiamata a reinventarsi, adottando nuove strategie per la gestione delle risorse idriche. È in questo contesto che prende forma un progetto destinato a segnare una svolta: I.D.R.O. (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità). L’iniziativa nasce grazie al sostegno decennale di Coca-Cola Italia alle attività del Distretto Agrumi di Sicilia, con il coinvolgimento dei dipartimenti Dicar e Di3a dell’Università di Catania.

L’obiettivo è chiaro: desalinizzare l’acqua salmastra proveniente dai pozzi per renderla idonea all’irrigazione e depurare le acque reflue tramite sistemi naturali basati sull’utilizzo delle piante. Una combinazione di tecnologia e natura che potrebbe aprire nuove prospettive per il futuro dell’agricoltura siciliana.

Siccità in Sicilia, contrastarla con l’osmosi inversa

Uno dei punti cardine del progetto è l’utilizzo dell’osmosi inversa (RO), una tecnologia che permette di trattare l’acqua salmastra abbattendo il contenuto di sali fino a renderla adatta per l’irrigazione agrumicola. Per studiare l’efficacia è in fase di sperimentazione un impianto mobile a osmosi inversa sviluppato da TWG Treatment Water Group: una struttura compatta che può essere installata direttamente nelle aziende agricole. L’impianto è in grado di trattare 40 m³ di acqua al giorno, restituendone 20 m³ idonei all’irrigazione, con un contenuto salino inferiore a 100 mg/l.

Dal punto di vista tecnico, l’impianto è dotato di una pompa ad alta pressione che spinge l’acqua attraverso sei membrane filtranti, precedute da sistemi di sedimentazione e filtri a carbone attivo. Un controllore elettronico (PLC) regola automaticamente flussi, pressioni e cicli di lavaggio, mentre un monitor consente di tenere sotto controllo in tempo reale i parametri più importanti. Il tutto in una struttura compatta e facilmente trasportabile, pensata per essere installata direttamente nelle aziende agricole con tempi rapidi di avvio. Insomma, una risorsa strategica per l’agrumicoltura siciliana, capace di ridurre gli effetti della siccità e di valorizzare fonti idriche non convenzionali. Tuttavia, i ricercatori sottolineano la necessità di una pianificazione accurata, soprattutto in merito ai costi energetici e alla gestione dei residui salini, affinché l’investimento si riveli sostenibile e realmente vantaggioso nel lungo periodo.

siccità in sicilia

Impianto mobile a osmosi inversa sviluppato dalla TWG Treatment Water Group nell’ambito del progetto I.D.R.O. (Irrigazione, Depurazione, Recupero, Opportunità) Fonte: Distretto agrumi di Sicilia

La fitodepurazione, quando la natura diventa depuratore

Tecnologia sì, ma anche la natura fa la sua parte. Un ulteriore elemento chiave del progetto è infatti la fitodepurazione, un sistema innovativo che utilizza i meccanismi naturali delle zone umide per trattare le acque reflue. In pratica, viene ricreato un ambiente controllato in cui suolo, vegetazione e microrganismi collaborano per depurare l’acqua. Questo approccio è già stato applicato con successo nell’azienda agricola Arena di Ramacca, in provincia di Catania. Qui il Centro di Ricerca Interdipartimentale dell’Università di Catania (CRIAB) ha realizzato un sistema ibrido per il riciclo delle acque di acquacoltura, progettato per depurare circa 80 metri cubi di acqua al giorno provenienti dagli allevamenti ittici, grazie a una combinazione di moduli flottanti e vasche a flusso sub-superficiale verticale e orizzontale.

siccità in sicilia

Sistemi di fitodepurazione: a flusso superficiale- FWS (a); sub-superficiale orizzontale-HF (b); a flusso sub-superficiale verticale VF (c) Fonte: Distretto agrumi di Sicilia

Insomma, l’integrazione tra tecnologie avanzate e soluzioni naturali, apre la strada a un modello agricolo più sostenibile ed efficiente. Queste strategie rappresentano non solo una risposta concreta all’emergenza siccità in Sicilia, ma anche un’opportunità per ripensare il futuro dell’agricoltura mediterranea, rendendola più resiliente e competitiva. La sfida, infatti, è proprio quella di trovare strategie per contrastare la crisi idrica trasformandola in un’occasione di innovazione. Un percorso che la Sicilia sembra pronta a intraprendere, con l’ambizione di diventare un laboratorio di riferimento per la gestione sostenibile delle risorse idriche in tutto il Mediterraneo.

 

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

Articoli Correlati