Infrastrutture agricole, Calabria: intervento da 40 milioni di euro

Uno strumento concreto a sostegno dell’agricoltura locale per migliorare l’accessibilità, la qualità della vita e la competitività del tessuto produttivo delle campagne

da Ilaria De Marinis
infrastrutture agricole calabria

Con una dotazione da 40 milioni di euro, la Regione Calabria scommette sul rilancio delle aree rurali più fragili. L’intervento SRD07, parte integrante del Piano Strategico della PAC 2023–2027, si propone come uno strumento concreto a sostegno dell’agricoltura locale, puntando a migliorare l’accessibilità, la qualità della vita e la competitività del tessuto produttivo delle campagne. Un’occasione che i Comuni calabresi, veri protagonisti del bando, sono chiamati a cogliere per potenziare le infrastrutture agricole, spesso penalizzate da carenze logistiche e servizi obsoleti.

Obiettivo: infrastrutture agricole migliori per sostenere le imprese 

Il bando SRD07 concentra una parte significativa delle risorse in investimenti rivolti direttamente al settore agricolo. Infrastrutture moderne e funzionali non solo migliorano le condizioni di lavoro delle aziende, ma rafforzano la coesione territoriale e riducono i fattori di marginalizzazione.

L’iniziativa nasce per contrastare lo spopolamento delle campagne e rafforzare la resilienza produttiva e sociale dei territori agricoli calabresi. Un’infrastruttura, in questo contesto, non è solo un’opera pubblica: è una leva di sviluppo.

Due direttrici principali: strade rurali e reti idriche

Per il comparto agricolo, l’intervento SRD07 si concretizza soprattutto attraverso due azioni specifiche: la viabilità rurale e le reti idriche rurali. 

La prima direttrice riguarda la realizzazione, l’ampliamento o l’adeguamento della viabilità a servizio delle aziende agricole. Si tratta di opere che permettono il collegamento tra le attività produttive e il sistema di distribuzione, contribuendo anche alla sicurezza del territorio. Sono ammessi interventi per la costruzione di nuove strade, ma anche per la messa in sicurezza di quelle esistenti. Le opere possono includere accessori come piazzole di sosta, sistemi di drenaggio, illuminazione pubblica, segnaletica e opere di mitigazione paesaggistica.

La seconda direttrice interviene su un altro nodo critico per l’agricoltura: l’accesso all’acqua. Il bando finanzia opere per la realizzazione e l’adeguamento di acquedotti, reti di distribuzione, sistemi fognari e fontanili, fondamentali per garantire continuità e qualità del servizio idrico alle comunità rurali.

infrastrutture agricole 2

I Comuni al centro: chi può partecipare

I destinatari dell’intervento sono i Comuni calabresi che rientrano nelle aree classificate come rurali (zone B, C e D) secondo la programmazione PAC 2023–2027. Ogni Comune può presentare una sola proposta, relativa a una delle azioni ammissibili. 

Requisito essenziale è la proprietà pubblica delle aree o infrastrutture oggetto dell’investimento, da dimostrare già al momento della presentazione della domanda.

Contributo a fondo perduto e importi disponibili

Il sostegno è concesso in forma di sovvenzione al 100%, quindi a fondo perduto, fino a un massimo di:

  • 150.000 euro (IVA inclusa) per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 10.000 abitanti;
  • 200.000 euro (IVA inclusa) per i Comuni con più di 10.000 abitanti.

Sono finanziabili anche le spese tecniche e generali, nei limiti del 10% dell’importo lavori. L’IVA è ammissibile quando non recuperabile dall’ente.

Intervento infrastrutture agricole: come presentare la domanda

Le domande di sostegno dovranno essere presentate esclusivamente online tra il 30 maggio e il 30 giugno 2025, attraverso la piattaforma digitale della Regione Calabria:

Per accedere al contributo, è necessario allegare un progetto almeno a livello di fattibilità tecnico-economica (PFTE), accompagnato da una serie di documenti, tra cui la delibera comunale di approvazione, atti di proprietà, autorizzazioni, relazione tecnica, computo estimativo e documentazione fotografica.

Criteri di selezione: priorità ai territori agricoli

I progetti saranno valutati in base a una griglia di criteri che premia:

  • il numero di aziende agricole servite dall’infrastruttura;
  • la presenza di aziende agrituristiche o con certificazioni di qualità (DOP, IGP, DOC);
  • la localizzazione in aree svantaggiate o montane;
  • il livello di progettazione presentato.

Il punteggio minimo per accedere al sostegno è di 20 punti su 60. A parità di punteggio, la precedenza sarà data ai Comuni con il maggior numero di aziende agricole attive.
Una cosa è chiara: con l’intervento SRD07, la Regione Calabria offre ai Comuni uno strumento concreto per supportare il mondo agricolo con opere pubbliche essenziali. Infrastrutture che non solo migliorano la produttività e l’accesso ai mercati, ma rendono i territori più vivibili e competitivi.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale del PSR Calabria.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

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