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In agricoltura – si sa – non si improvvisa. Soprattutto se si parla di pomodori in Sicilia, un territorio dove la terra è rossa, il sole è alto, e il mercato è spietato. In questo scenario, HM Clause – azienda specializzata nel breeding e nella commercializzazione di sementi orticole – gioca da anni un ruolo da protagonista. E lo fa non solo con il prodotto giusto, ma anche con una visione chiara che poggia sui concetti di qualità, resistenza e collaborazione. In occasione del Macfrut di Rimini abbiamo incontrato Agostino Marcellino, capo area commerciale per la Sicilia per HM Clause Italia. Con lui abbiamo parlato di Tobamovirus, strategie, nuovi progetti e – soprattutto – di Intuitivo F1, il ciliegino resistente che promette di cambiare le regole del gioco.
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Quali sono le novità di HM Clause nel mondo del pomodoro e del ciliegino in particolare?
Sul fronte del ciliegino, siamo leader da anni. Ma con l’arrivo del Tobamovirus, la situazione per gli agricoltori siciliani – da Licata (AG) a Pachino (SR) – è diventata critica. Il virus ha messo in ginocchio molte produzioni. Noi, però, non ci siamo fatti trovare impreparati. Già sette-otto anni fa abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione con i vivaisti per promuovere pratiche di profilassi e contenimento. È stato un passo fondamentale, in attesa dell’arrivo delle varietà resistenti.
E adesso? Qual è il punto della situazione?
Oggi siamo riusciti a mettere sul mercato un ciliegino di altissima qualità: si chiama Intuitivo F1. Ha una resistenza intermedia al Tobamovirus, ma soprattutto – e ci tengo a dirlo – è buono, ha un bel colore e una lunga shelf life. Per ottenere questo risultato, infatti, non abbiamo soltanto agito implementandone la resistenza, ma abbiamo soprattutto migliorato determinate caratteristiche che ci sembravano importanti, tra cui il colore e il gusto. Quindi non è solo “resistente”, ma è anche bello e buono. È questo il nostro modo di fare innovazione: partire dal problema e arrivare a una soluzione concreta, utile e valorizzante per tutta la filiera.

Quali sono le prospettive per la prossima campagna produttiva?
Vogliamo continuare a rafforzare la qualità e la resilienza delle coltivazioni siciliane. Per questo siamo stati al MacFrut con un progetto che ci sta molto a cuore: Cultivating Collaboration with Intuitivo F1. Non è solo uno slogan: è il nostro modo di essere.
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In che cosa consiste questo progetto che vede il ciliegino Intuitivo F1 protagonista?
Lanciato a ottobre 2024, “Cultivating Collaboration” è una filosofia che parte da un concetto semplice: noi siamo agricoltori, facciamo parte del gruppo Limagrain, una cooperativa agricola, per cui la parola coltivare non è una metafora, è la nostra realtà. In tal senso, vogliamo anche coltivare relazioni: con i vivaisti, con le aziende agricole, con il retail. È da questa visione che nasce il progetto Intuitivo F1.

In foto: Agostino Marcellino, capo area commerciale per la Sicilia per HM Clause Italia e Leon Romano Junior sales manager per Fruit Communication al Macfrut di Rimini
Come si traduce tutto questo in pratica?
Abbiamo pensato a un gesto concreto: per tutte le aziende agricole che vorranno provare o continuare a coltivare il ciliegino Intuitivo F1, offriremo un omaggio pari al 10% delle piantine. Un piccolo incentivo, ma dal forte valore simbolico. Lo facciamo in collaborazione con i nostri clienti principali, i vivaisti. Le aziende interessate potranno registrarsi su un form dedicato entro il 30 maggio: noi condivideremo le informazioni con i vivaisti, che provvederanno a consegnare l’omaggio. È un progetto pensato con una logica win-win: deve essere una vittoria per tutti.
E un progetto che sembra parlare più di valori che di marketing.
Esatto. Il nostro obiettivo non è solo vendere sementi, ma costruire un ecosistema agricolo solido, resiliente e condiviso. Questo progetto è la sintesi del nostro approccio: fare squadra, crescere insieme, dare valore alla terra e a chi la lavora. O almeno, ci proviamo.
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Ilaria De Marinis
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