Biostimolanti Conference 2025: il programma

Manca sempre meno alla due giorni dedicata ai biostimolanti: di cosa si parlerà? Ecco il programma

da Federica Del Vecchio
biostimolanti conference

Tre settimane alla Biostimolanti Conference 2025. Mentre l’attesa si riduce e la curiosità sale, andiamo a scoprire più nel dettaglio il programma della sesta edizione dell’evento dedicato a questi preziosi alleati in agricoltura.

Nella cornice del Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli, la BIostimolanti Conference 2025 è pronta a entrare nel vivo: 18 relatori accademici, 19 aziende partner, oltre 30 presentazioni.

Gratuita e aperta a tutti, la Biostimolanti Conference 2025 si articolerà in tre sessioni. Si inizierà mercoledì 26 febbraio con i saluti istituzionali a cura di Mirko Sgaramella – Coordinatore Fruit Communication, Gianluca Chieppa – Presidente ARPTRA, Pietro Di Benedetto – Presidente Antesia, Angelo Marino – Presidente Federazione dei Dottori Agronomi e Forestali della Regione Campania.

Poi la parola passerà al primo dei relatori istituzionali, Stefano Tagliavini, presidente di Assofertilizzanti, con cui approfondiremo limiti e opportunità per lo sviluppo del settore dei biostimolanti. Seguirà la presentazione di Antonio Ferrante, presidente SOI e docente presso l’Università degli Studi di Milano, intitolata “Induzione della tolleranza al freddo mediante l’uso dei biostimolanti”.
Di biochar e rizobatteri come chiave per migliorare il vigore vegetativo e la produttività del pomodoro da industria parlerà invece la professoressa Federica Caradonia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Con il professore Christophe El-Nakhel dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si punterà l’accento sull’efficacia di un idrolizzato proteico vegetale e le sue frazioni molecolari su piante di lattuga in condizioni di stress salino e nutrizionale”. Dal campo si passerà alla ricerca con l’intervento di Michelina Ruocco, Dirigente di Ricerca del CNR-IPSP, dal titolo: “La lente di ingrandimento sui microrganismi ad azione biostimolante”. Chiuderà la prima sessione l’intervento a cura di Antonio El Chami, ricercatore dell’Università della Tuscia che illustrerà le potenzialità delle microalghe come fonte di biostimolanti per le piante. 

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In foto: Biostimolanti Conference 2023

Come di consueto, a relazionare nel corso della prima sessione della Biostimolanti Conference 2025 anche i referenti tecnici delle aziende partner. 

Nello specifico interverranno: Fabio Galli per Upl, Lorenzo Vecchietti per Hydro Fert, Domenico Maraglino per De Sangosse, Giovanni Papa per Almagra e Giulio Giachini per Diachem.

I lavori riprenderanno nel pomeriggio, con la seconda sessione inaugurata dal professore Giuseppe Celano dell’Università degli Studi di Salerno con una presentazione dedicata a “Cambiamenti climatici e tecnologie agronomiche di mitigazione”. Dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la professoressa Laura Ercoli approfondirà il tema dei biostimolanti microbici e della resistenza delle piante agli stress termici. Focus sulla mela Annurca campana e sugli effetti dei biostimolanti sulla produzione e sulla qualità dei frutti alla raccolta e durante la frigoconservazione con Claudio Di Vaio, docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Di come “Migliorare la fertilità del suolo e la qualità delle colture utilizzando fertilizzanti derivanti da scarti agro-industriali” ci parlerà invece Angela Maffia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La parola passerà quindi al professore Gianluca Caruso dell’Università degli Studi di Napoli Federico II con una relazione dal titolo: “Produzione, qualità, antiossidanti e composizione minerale di cultivar di cipolla ‘da serbo’ tradizionali italiane in risposta alla biostimolazione con Idrolizzato proteico e microalghe”. A concludere gli interventi della seconda sessione sarà infine Pietro Di Benedetto, presidente dell’associazione Antesia che illustrerà le nuove sfide nella coltivazione delle Baby-leaf e il potenziale ruolo dei biostimolanti. 

Sei le relazioni dei referenti commerciali che si alterneranno a quelle accademiche nel corso della sessione pomeridiana. Saliranno sul palco: Vincenzo Coscia per FMC, Gaetano Garigliano per Basf, Marco Moretti e Fabio Carratù per Scam, Giuseppe Tagliente per Probelte, Jaraslav Nisler per Vivo Bio e Andrea Ghirotti per ICL.

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Chiusa la prima giornata, la sesta edizione della Biostimolanti Conference riprenderà nella mattina di giovedì 27 febbraio.  A dare il via ai lavori, Catello Pane del CREA – ORT con una presentazione dedicata alla fenomica a supporto della valutazione delle performances su pianta di microrganismi utili in agricoltura. Seguirà l’intervento della professoressa Stefania De Pascale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che porrà l’accento su potenzialità e sfide future legate all’impiego di biostimolanti nella nutrizione delle colture ortive. A questo punto la parola passerà a Petronia Carillo, docente presso l’Università degli Studi della Campania, con cui approfondiremo l’uso di biostimolanti per mitigare gli effetti dello stress idrico sulle piante. Proseguendo, sarà la volta di Teresa Del Giudice, membro di Re Soil Foundation e docente presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che offrirà una visione di sviluppo per il futuro dell’agricoltura tra sostenibilità e sicurezza alimentare. Di biostimolanti tra le strategie di adattamento per il frumento e il pomodoro da industria parlerà invece il professore Domenico Ronga dell’Università degli Studi di Salerno. Gli interventi accademici si chiuderanno con le “Cronache dal campo” offerte da Valentino De Rosa, Consulente Fitosanitario.

Anche nel corso della terza e ultima sessione non mancheranno le relazioni a cura dei partner commerciali. Nell’ordine, presenteranno soluzioni e proposte: Luigi Zampella per Agriges, Marco Piscicelli per Syngenta Biologicals, Daniele Verzicco per Compo Expert, Christian Garabello per Greenhas, Stefano Ciannamea per Sipcam e François Ryckeboer per Advagreen.

 Insomma, il parterre è ricchissimo e i contenuti inediti. L’attesa sta per terminare. Non resta che iscriversi e non prendere impegni. Napoli con la sesta edizione della Biostimolanti Conference aspetta tutta la filiera i prossimi 26 e 27 febbraio. 

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

 

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