Datterino giallo, l’Europa sposa il sapore di Santy Yellow 

Capace di unire produttività, versatilità e shelf-life, questa varietà sta conquistando il mercato europeo del datterino giallo. Scopriamola da vicino

da Federica Del Vecchio
datterino giallo

Soddisfare le esigenze di produttori e consumatori può risultare complesso in un mercato in continua evoluzione, dove la crescente attenzione verso prodotti salutari, sostenibili e innovativi spinge il settore ortofrutticolo a cercare costantemente nuove soluzioni. In questo contesto, solo chi punta su una strategia chiara può emergere. È il caso di Enza Zaden, azienda sementiera olandese con sede nella città di Enkhuizen, che ha sviluppato Santy Yellow, una varietà di datterino giallo di alta qualità. Non si tratta di una novità, ma di una coltura strategica che ha conquistato fin dal debutto i produttori più esigenti, ritagliandosi una corsia preferenziale nei mercati europei.

Il percorso di selezione di Santy Yellow è iniziato circa 5-6 anni fa con un obiettivo preciso: sorprendere il consumatore con qualcosa di diverso e creare in Italia un nuovo segmento, quello del datterino giallo. A presentare le peculiarità e le prospettive della cultivar è Carmelo Iacono, Sales Manager Solanacee e Responsabile Retail & Projects di Enza Zaden, che racconta come Santy Yellow sia riuscito a imporsi come punto di riferimento nel mercato europeo grazie a qualità, innovazione e riconoscibilità.

Partiamo dalle caratteristiche di Santy Yellow. Quali sono e per cosa si differenzia? 

Pur trattandosi di un datterino giallo, Santy Yellow non si distingue solo per il colore. A renderlo riconoscibile è infatti una spiccata flessibilità colturale, che gli permette di adattarsi con facilità alle condizioni dei diversi areali italiani, garantendo una produttività superiore alla media, in linea con le aspettative dei produttori. La varietà, inoltre, vanta caratteristiche agronomiche di alto livello: resa elevata, grappoli multipli, eleganti e uniformi, con frutti che, a piena maturazione, raggiungono un peso che varia tra i 22 e i 25 grammi. Ideale per le coltivazioni in serra durante tutto l’anno, Santy Yellow si conferma una scelta tecnica solida e prevedibile. La pianta presenta un portamento aperto e generativo, con internodi regolari e un ottimo equilibrio vegetativo che assicura sempre una buona allegagione e un’ottima produttività.

A completare il profilo, un elemento sempre più decisivo per la filiera: la shelf-life. Santy Yellow si distingue infatti per l’elevata conservabilità post-raccolta, che ne facilita la gestione logistica e il confezionamento, sia come prodotto singolo, sia all’interno di pack multicolore, oggi tra i più richiesti dal mercato.

datterino giallo

Come si gestisce Santy Yellow in campo?

Dal punto di vista tecnico, la gestione di Santy Yellow è simile a quella di un normale pomodoro, con il vantaggio di disporre di una rusticità superiore che ne garantisce l’adattabilità senza particolari esigenze pedoclimatiche. In agricoltura, però, si può sempre migliorare. Per questo, attualmente, siamo al lavoro per introdurre nella varietà il carattere di resistenza al Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV), mantenendo intatte le caratteristiche qualitative.

Dal punto di vista commerciale, qual è la risposta del mercato? 

Santy Yellow soddisfa le attese nonostante un contesto commerciale tutt’altro che semplice. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, il segmento del datterino giallo ha vissuto una fase di flessione dovuta a un aumento dell’offerta e a una conseguente pressione commerciale sui principali mercati europei. In questo scenario, però, Santy Yellow ha continuato a distinguersi, beneficiando di una corsia preferenziale nelle vendite e generando sbocchi commerciali in diversi Paesi, tra cui Italia, Germania, Austria, Svizzera e mercati dell’Europa dell’Est. Le performance qualitative si sono mantenute costanti, garantendo ai consumatori il livello di gusto e freschezza atteso.

Questa tenuta assume un valore ancora maggiore in un mercato del datterino giallo che, negli ultimi anni, è passato da nicchia a vero e proprio segmento strutturato. In questo contesto, la capacità di Santy Yellow di mantenere qualità e riconoscibilità rappresenta un elemento differenziante e strategico.

Cosa vi aspettate allora per il futuro?

L’obiettivo è continuare a crescere in termini di presenza sul mercato e di riconoscibilità del prodotto Santy Yellow. Ma siamo già pronti a stupire ancora, tanto che siamo felici di annunciare l’arrivo nel 2026 di nuove varietà che siamo certi saranno in grado di rispondere con innovazione e qualità alle esigenze di tutto il comparto.

Federica Del Vecchio
© fruitjournal.com

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