PAC 2025, via ai saldi: cosa cambia

Tra riduzioni precauzionali, titoli da ricalcolare e importi provvisori, la circolare AGEA promette liquidità ma conferma conti ancora in movimento

da Ilaria De Marinis
pac 2025

È una fine d’anno che si muove su un equilibrio sottile, tra esigenze di cassa delle aziende agricole e il complesso meccanismo di ricalcolo dei titoli che ogni autunno accompagna la Politica Agricola Comune. Con la circolare del 21 novembre 2025, AGEA apre ufficialmente la stagione dei saldi PAC 2025, fissando regole, prudenze e importi provvisori. Una circolare attesa, perché conferma pagamenti dal 1° dicembre, ma soprattutto perché chiarisce come saranno gestite le riduzioni lineari, gli interventi esclusi e il delicato sistema degli importi unitari.

Saldi PAC 2025: pagamenti dal 1° dicembre

Il punto di partenza è chiaro: i saldi potranno essere pagati dal 1° dicembre 2025, come da prassi comunitaria. Ma l’apertura alle erogazioni arriva accompagnata da una precisazione che pesa: il Registro Nazionale Titoli dovrà ancora ricalcolare i valori dei titoli, un’operazione che “incide sul valore di tutti i titoli attualmente presenti nel Registro” . Significa che la fotografia attuale del portafoglio di ciascun agricoltore non è definitiva. E che il pagamento a saldo, quest’anno più che mai, deve essere gestito con cautela. A riguardo, proprio per non correre il rischio di superare i massimali, AGEA chiede agli Organismi pagatori di applicare un tasso di riduzione del 3% sul sostegno di base al reddito (BISS). Si tratta di un taglio “di sicurezza”, motivato dal fatto che le istruttorie non sono ancora concluse e che la riserva nazionale deve essere alimentata per garantire i diritti a nuovi e giovani agricoltori, come previsto dal DM 23 dicembre 2022.
In altre parole: meglio pagare leggermente meno oggi, avendo margine per recuperare eventuali sorprese, che doversi trovare a gennaio con un plafond sforato e con recuperi da avviare.

Gli interventi pagabili e quelli che dovranno attendere

Non tutto, però, può essere pagato subito. Restano infatti esclusi gli interventi legati al sostegno accoppiato zootecnico, per il quale le condizioni di ammissibilità possono maturare fino al 31 dicembre 2025. E l’eco-schema 1 – il pagamento volontario della PAC dedicato alla riduzione dell’uso degli antimicrobici e al miglioramento del benessere animale – per un motivo più tecnico: non tutti gli Organismi pagatori hanno trasmesso i dati necessari sulle UBA, quindi l’importo unitario sarà pubblicato con un’apposita circolare successiva .

Tutti gli altri interventi – dagli eco-schemi 2, 3, 4 e 5 ai sostegni accoppiati vegetali – entrano invece a pieno titolo nella finestra dei saldi.

Anticipi sotto osservazione

Un capitolo a parte riguarda gli anticipi. La circolare AGEA di settembre aveva già introdotto un meccanismo di sicurezza per alcuni settori considerati più “sensibili”: eco-schema 1, pomodoro da trasformazione, semi oleosi (colza e girasole), agrumi e olio.

Per questi agricoltori, anche ora che si arriva al saldo, resta valida la cautela: gli anticipi ricevuti potranno essere oggetto di eventuali compensazioni. Viceversa, per chi non aveva ricevuto anticipi, i pagamenti del BISS e del CRISS possono essere effettuati senza trattenute aggiuntive.

È una distinzione importante perché, nella pratica, significa due velocità diverse nei saldi: una per chi ha già incassato, una per chi non aveva percepito nulla nelle settimane precedenti.

Importi unitari PAC 2025

La circolare pubblica anche la tabella più attesa: quella con gli importi unitari dei singoli interventi. Sono valori “prudenziali”, calcolati sulle superfici dichiarate e destinati – se necessario – a essere ritoccati al rialzo quando tutte le istruttorie nazionali saranno concluse. Ed è qui che emergono alcune dinamiche significative:

  • il sostegno ai giovani agricoltori sale a 151,23 €/ha, valore alto rispetto alla media del Piano Strategico della PAC (PSP);
  • l’eco-schema 5 seminativi tocca il massimo consentito (659 €/ha, con 790 €/ha in ZVN o Natura 2000);
  • gli accoppiati vegetali mostrano differenze importanti: si passa dai 102,86 €/ha del grano duro ai 299,91 €/ha degli agrumi.

AGEA chiarisce che ogni importo che superi il massimale previsto dal PSP viene automaticamente riportato entro i limiti, come nel caso di alcune misure accoppiate o eco-schemi dove la superficie dichiarata è stata inferiore alle previsioni iniziali .

Una parte rilevante del lavoro di calcolo riguarda le maggiorazioni del +20% previste per superfici in Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN) e siti Natura 2000.
Gli eco-schemi 2, 3, 4 e 5 presentano quindi valori differenziati – base, ZVN, Natura 2000 – che AGEA ha calcolato rimodulando i relativi plafond interni. È un meccanismo tecnico, ma fondamentale: evita che un eccesso di superfici con maggiorazione eroda il plafond destinato alle superfici base.

pac 2025 importi (1)

Una campagna ancora aperta 

L’ultimo capitolo della circolare lo dice chiaramente: i valori riportati oggi servono a far partire i pagamenti, ma non sono gli importi definitivi. La “chiusura” della campagna arriverà con una successiva circolare. Fino a quel momento, gli importi dei titoli e dei saldi resteranno soggetti a possibili aggiustamenti.
La sensazione generale è che questo sarà un saldo “interlocutorio”: utile per dare liquidità immediata, ma non ancora definitivo.
AGEA sceglie la via della prudenza, consapevole che la campagna 2025 deve chiudersi senza sorprese e senza erodere spazi di bilancio destinati alle categorie prioritarie.

Per gli agricoltori, il messaggio è chiaro: i pagamenti arrivano, ma il quadro potrà perfezionarsi solo nelle prossime settimane.
Per i CAA, queste settimane saranno decisive per monitorare titoli, superfici e anticipi, accompagnando gli imprenditori in una fase che, più che una conclusione, sembra un passaggio obbligato verso il consolidamento della PAC del prossimo anno.

 

Ilaria De Marinis
© fruitjournal.com

Articoli Correlati