L’estate è alle porte e con lei anche il nuovo numero di Fruit Journal, ideale compagno di lettura e aggiornamento per chi vive la filiera ortofrutticola con visione, passione e tecnica. Un numero che si apre con uno sguardo netto e necessario: quello sulla salute del suolo. Perché, se ogni raccolto nasce dalla terra, oggi più che mai salvare i suoli significa salvare il futuro dell’agricoltura, e del pianeta. A ricordarlo è Teresa Del Giudice (Dipartimento di Agraria – Università di Napoli Federico II e Comitato scientifico Re Soil Foundation), nell’editoriale di apertura che, numeri FAO alla mano, chiama il mondo agricolo a una presa di coscienza non più rimandabile.
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Ad aprire la carrellata di contributi tecnici, un approfondimento a cura di Antonio Guario (fitoiatra e agronomo presso il Centro Sperimentale e di Diagnosi Fitosanitaria – Agrolab), che fa il punto sulla protezione fitosanitaria dell’olivo, tra insetti chiave come mosca, tignola, Margaronia e oziorrinco, e strategie integrate sempre più sostenibili.
Dal comparto olivicolo si passa quindi a quello vitivinicolo, alle prese con le conseguenze del cambiamento climatico. Se, però, a livello globale il bilancio non è dei più rosei, in territori come l’Irpinia – come raccontano in questo numero Antonio Dente, Alessandro Mataffo, Pasquale Scognamiglio, Carlo Molinaro e Boris Basile (Dipartimento di Agraria – Università degli Studi di Napoli Federico II) – emergono anche possibilità inaspettate: nuovi equilibri, nuove sfide, nuove strategie agronomiche per salvaguardare identità territoriale e qualità .
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Impianto di actinidia nel veronese con evidente eccesso idrico nel suolo e fenomeni di ristagni che causano deterioramento della funzionalità dell’apparato radicale.
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Si giunge così al focus di questo terzo numero di Fruit Journal: la moria del kiwi, una criticità agronomica che, per gravità e diffusione, ha cambiato il volto di una delle filiere più importanti della frutticoltura italiana. È a questo tema che si ispira il titolo in copertina, La via di fuga, a sottolineare come, nonostante la complessità del fenomeno, si stiano aprendo concrete possibilità di risposta. Tra diagnosi più accurate, sperimentazioni sul campo e nuove tecnologie, il quadro tecnico si sta evolvendo, e con esso la capacità di gestione. Ad affrontare il tema due contributi tecnici. Il primo, a cura di Paolo Ermacora e Simone Saro (Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali – Università degli Studi di Udine; ERSA Friuli Venezia Giulia), esplora la moria in una visione d’insieme che illustra l’evoluzione delle principali avversità del kiwi, con un focus sulla diagnosi e sulle strategie tecniche più aggiornate. Il secondo, firmato da Egidio Lardo (direttore tecnico KARPOSIA, agronomo e amministratore della Società agricola Dimitra) e Rocco Sarli (dottore in Scienze Agrarie – Università degli Studi della Basilicata) concentra invece l’attenzione sulla fase di rilancio. Una fase che, scandita attraverso gestione del suolo, scelte varietali mirate e approcci rigenerativi, delinea scenari di recupero sempre più concreti.
Seguono due approfondimenti dedicati all’orticoltura. Il primo, a firma di Petronia Carillo (Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), è un omaggio al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio: patrimonio genetico, culturale e gustativo incastonato nel paesaggio lavico vesuviano. Il secondo, curato da Silverio Pachioli (Agronomo, Accademico dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale di Agricoltura), guida invece alla diagnosi e alla gestione delle fisiopatie dello zucchino, tra stress abiotici, squilibri nutrizionali ed errori colturali.
Chiude il numero una nuova tappa della rubrica Bel Paese: questa volta il viaggio tocca il Lazio, dove agricoltura, memoria e innovazione si intrecciano tra paesaggi variegati e nuove energie imprenditoriali per dare spazio a una nuova visione dell’agricoltura di una delle più affascinanti regioni d’Italia.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Proprio come un buon gelato in questa calda estate: fresco, variegato e capace di soddisfare anche i palati più esigenti. Che sia in pieno campo, in una serra o tra una pausa di lavoro e l’altra, questo nuovo numero di Fruit Journal è pronto ad accompagnare le vostre giornate con contenuti che nutrono, informano e – perché no – rinfrescano le idee.
Buona lettura