Mosca Orientale, a che punto siamo? I rischi per l’export di frutta e verdura

da Redazione FruitJournal.com

Lo scorso 28 dicembre la Regione Campania, con delibera di Giunta, ha riconosciuto lo status di emergenza fitosanitaria per la “Mosca Orientale della Frutta” sul territorio regionale.

L’adozione del provvedimento si è resa necessaria a seguito del ritrovamento della Bactrocera dorsalis in due aree circoscritte della Campania (Palma Campania e Nocera Inferiore) grazie all’attività di monitoraggio preventivo coordinata dall’Ufficio Centrale Fitosanitario della Regione Campania nell’ambito dell’Unità Regionale di Coordinamento Fitosanitario.

A RISCHIO LE ESPORTAZIONI
Si tratta della prima segnalazione per l’Italia e l’Europa di questo insetto in grado di attaccare un gran numero di colture.

L’attenzione della Regione Campania è massima poiché la diffusione del parassita rischia di compromettere le esportazioni di frutta ed ortaggi da tutta l’Italia verso i mercati internazionali, come già comunicato dall’Animal and Plant Health Inspection Service – United States Department of Agriculture (APHIS-USDA) al Ministero per le Politiche Agricole con nota del 17 dicembre scorso.

La notizia non è sfuggita alle autorità fitosanitarie di Canada, Usa e Australia, che hanno ufficialmente chiesto di conoscere le misure di contenimento che verranno istituite nelle “zone rosse”. Ritrovare anche un solo esemplare di Bactrocera dorsalis in Italia durante il periodo primaverile potrebbe compromettere le nostre esportazioni ortofrutticole.

IL GRUPPO DI LAVORO E LA COMUNITA’ EUROPEA
Il Ministero per le Politiche Agricole ha istituito il 20 dicembre un gruppo di lavoro coordinato dalla Regione Campania e al quale partecipano i rappresentanti delle regioni Lazio ed Emilia-Romagna, del Crea DC  e dello stesso MIPAAF. La Commissione Europea, invece, attraverso il proprio ispettorato Food Veterinary Office, ha preannunciato una visita tecnica conoscitiva in Campania dal 14 al 19 gennaio.

Franco Alfieri, capo della segreteria del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, afferma: “A breve vareremo un dettagliato piano d’azione, che si articolerà in una serie di interventi volti ad impedire l’insediamento del nuovo organismo nocivo non solo in altre aree della Campania, ma anche al di fuori dei confini regionali“.

 

LA ZONA DELIMITATA 
Per il momento la delibera individua una “zona delimitata” del raggio di 8 Km, pari quindi a 389km2, attorno ai due siti di ritrovamento degli adulti.

Ovviamente, in caso di ritrovamento anche di un solo adulto nelle trappole o di altre forme vitali nei frutti o nel terreno, è obbligatorio il controllo di specie ospiti prima della movimentazione di frutti e ortaggi destinati al di fuori della “zona delimitata”.

“In due delle dieci trappole installate, a Palma Campania e Nocera Inferiore, sono stati rintracciati sette maschi di questa specie”, ad affermarlo sulle pagine de “Il Mattino” è Daniela Carella, responsabile del servizio fitosanitario della Regione Campania,”Da ulteriori controlli non si sono avuti altri riscontri in aree circostanti. E questo ci fa ben sperare, perché significa che l’insetto potrebbe essere di passaggio. La speranza è che non ci sia un focolaio. È però previsto che 389 chilometri quadrati siano monitorati palmo a palmo, a partire dalla prossima primavera».

IL TAVOLO TECNICO 
Lunedì 7 gennaio è stato convocato a Napoli il tavolo tecnico nazionale. Esperti e i tecnici dei servizi fitosanitari provvederanno a elaborare il piano operativo di monitoraggio.

LA LISTA DEI COMUNI CHE RICADONO NELLA ZONA DELIMITATA:

  • Provincia di Avellino: Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Taurano.
  • Provincia di Napoli: Boscoreale, Carbonara di Nola, Casamarciano, Liveri, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Belsito, Saviano, Scisciano, Somma Vesuviana, Striano, Terzigno, Visciano, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Poggiomarino, Sant’Antonio Abate.
  • Provincia di Salerno: San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati, Tramonti, Vietri sul Mare, Angri, Castel San Giorgio, Cava de’ Tirreni, Corbara, Maiori, Mercato San Severino, Minori, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Ravello, Roccapiemonte, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala e Siano.

 

 

Autore: Teresa Manuzzi
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