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Si è conclusa pochi giorni fa la 43ª edizione di Macfrut, appuntamento di riferimento per il comparto ortofrutticolo, che ha rappresentato un’importante occasione di confronto su innovazione, strategie e nuove opportunità. Tra le novità presentate spicca la fragola Dafne, una nuova varietà sviluppata dal CREA – Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura di Forlì – in collaborazione con la cooperativa Apo Scaligera. Un’innovazione destinata a ridefinire gli standard produttivi e qualitativi della fragolicoltura, grazie a caratteristiche agronomiche e organolettiche di elevato livello.
Caratteristiche della fragola Dafne
La fragola Dafne si distingue innanzitutto per il gusto particolarmente dolce e per l’eccellente qualità del frutto. La fragola presenta una pezzatura elevata e costante, una forma conica regolare e una colorazione rossa intensa, brillante e stabile anche in presenza di alte temperature. Elementi che la rendono particolarmente attrattiva sia per il consumatore finale sia per la distribuzione.
Dal punto di vista agronomico, si tratta di una varietà unifera con un fabbisogno in freddo piuttosto elevato e una maturazione precoce, fattori che la rendono ideale per gli areali del Nord Italia e del Centro-Nord Europa. A questo si aggiungono una produttività significativa e una notevole consistenza della polpa, insieme alla resistenza della superficie del frutto: caratteristiche che garantiscono una shelf-life più lunga rispetto alle varietà tradizionali.

Fragola Dafne. Fonte: CREA – Centro Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (sede di Forlì).
Vantaggi agronomici e produttivi
Un altro punto di forza di Dafne è la sua adattabilità colturale. Può essere coltivata anche su terreni non fumigati, contribuendo a una maggiore sostenibilità delle produzioni. Inoltre, la raccolta risulta più semplice e veloce grazie al picciolo che si stacca facilmente, migliorando l’efficienza del lavoro in campo.
La varietà si presta bene alla coltivazione protetta tradizionale, con l’impiego di piante frigoconservate o di piante fresche “cime radicate”, tipicamente messe a dimora nel periodo estivo, in particolare nella seconda metà di agosto nelle aree veronesi.
Innovazione CREA e collaborazione con Apo Scaligera
La fragola Dafne rappresenta un esempio concreto di innovazione agricola capace di tradurre il lavoro scientifico in soluzioni ad alto impatto per la filiera. Come sottolineato dal presidente CREA, Andrea Rocchi, questa varietà dimostra infatti la possibilità di sviluppare strumenti in grado di rafforzare la competitività delle aziende agricole. Ed è proprio questo il punto. Grazie a un equilibrio tra qualità, produttività e sostenibilità, Dafne si configura come una fragola ad alto valore aggiunto e come un’opportunità strategica per i produttori che intendono innovare e rispondere alle nuove richieste del mercato.
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Federica Del Vecchio
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