Coltivazione del lampone: tecniche e consigli pratici

Una guida completa sulla coltivazione del lampone, con consigli pratici su modalità d'impianto, cura e potatura per ottenere raccolti abbondanti e di qualità

da Donato Liberto
coltivazione del lampone

Negli ultimi anni, in Italia, il consumo di piccoli frutti ha registrato una crescita significativa, trainata dall’interesse per alimenti ricchi di proprietà nutrizionali e dalla crescente attenzione del mercato verso prodotti freschi e trasformati di qualità. Tra il 2021 e il 2024, infatti, la spesa per i piccoli frutti è aumentata di oltre il 50%, passando da 141 milioni di euro a oltre 214 milioni di euro (fonte: Italian Berry). All’interno della categoria dei piccoli frutti, il lampone rosso rappresenta una delle specie più apprezzate, contribuendo per il 21% alle vendite complessive di questi frutti a livello nazionale.

Questo crescente interesse rende il lampone una coltura particolarmente promettente, capace di coniugare redditività e versatilità agronomica. Grazie alla sua capacità di adattarsi a diversi ambienti e alle tecniche di coltivazione moderne, questa specie si presta sia alla produzione intensiva che alla coltivazione su piccole superfici, comprese le aree meno vocate all’agricoltura tradizionale. Inoltre, la possibilità di coltivarlo con metodi biologici e di sfruttare sistemi innovativi, come la coltivazione in serra o fuori suolo, ne rafforza ulteriormente l’attrattiva per agricoltori e appassionati. Ma quali sono le migliori tecniche per ottenere una coltivazione di successo?

Coltivazione del lampone: caratteristiche botaniche e morfologiche

Per coltivare con successo il lampone, è fondamentale avere una conoscenza approfondita delle sue caratteristiche botaniche e della sua fisiologia. Questa comprensione consente di applicare le tecniche agricole appropriate e di rispettare le giuste tempistiche di intervento, ottimizzando la crescita e la produttività della pianta.

Il lampone (Rubus idaeus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae, che include anche anche altre specie erbacee e arbustive di interesse agrario, come la fragola e la mora, e specie arboree, come il pesco, l’albicocco, il melo, il pero, il ciliegio e il mandorlo.
La pianta del lampone si caratterizza per un portamento arbustivo che le consente di raggiungere un’altezza variabile tra 1 e 3 metri e un ciclo di vita pluriennale. Dal punto di vista morfologico, la pianta è composta da una ceppaia perennante da cui ogni anno si sviluppano nuovi tralci e polloni, chiamati “getti”. Questi rami, spesso ricoperti da sottili spine, nascono nel periodo primaverile e rimangono erbacei per diversi mesi, per poi lignificare a partire dal mese di agosto.

Varietà unifere e rifiorenti

Alcune varietà di lampone, dette unifere, fruttificano una sola volta l’anno sui rami dell’anno precedente. Tuttavia esistono anche varietà di lampone rifiorenti che producono frutti sia a giugno-luglio sui tralci dell’anno precedente, sia a fine estate e in autunno sulla parte apicale dei germogli dello stesso anno. Queste differenze nel ciclo di produzione sono fondamentali per ottimizzare la gestione della coltura, poiché consentono di scegliere varietà che rispondano meglio alle esigenze del mercato e del clima locale.

coltivazione del lampone 1

Come e quando piantare il lampone

La modalità di impianto più diffusa per il lampone è senza dubbio il trapianto. Questa pianta è particolarmente predisposta alla moltiplicazione agamica attraverso il pollone radicato, che viene prelevato durante il riposo vegetativo. I polloni in eccesso, che si sviluppano nei filari, vengono scelti tra quelli robusti e ben radicati. Questi vengono separati dalla pianta madre e trapiantati nel nuovo terreno.
Il periodo ideale per piantare i lamponi è durante il riposo vegetativo della pianta, che generalmente va da novembre a marzo. Tuttavia, se si utilizzano piante in vaso con un apparato radicale ben sviluppato, è possibile effettuare il trapianto anche in primavera inoltrata, senza che la pianta subisca stress. 

Esigenze pedoclimatiche della coltura

1) Clima ed esposizione: il lampone predilige un clima temperato, con estati miti e inverni non troppo rigidi, le temperature ideali per la sua crescita si aggirano tra i 15 e i 25 °C, con una buona distribuzione delle precipitazioni durante l’anno. In aree con estati molto calde, è fondamentale garantire una corretta irrigazione e, se necessario, ombreggiare le piante durante le ore più calde. Un’esposizione al sole è cruciale per il lampone, poiché la luce solare favorisce la maturazione dei frutti e l’uso ottimale dei nutrienti. Tuttavia, è importante evitare esposizioni eccessive ai venti forti, che potrebbero danneggiare i rami e le piante stesse.

2) Esigenze pedologiche: il terreno ideale per la coltivazione del lampone deve essere ben drenato, ricco di sostanza organica e leggermente acido, con un pH che oscilla tra 5,5 e 6,5. I terreni argillosi o eccessivamente pesanti non sono ideali, poiché possono causare ristagni idrici, che favoriscono malattie radicali e compromettono la salute della pianta. Per questo motivo, è spesso consigliato migliorare la struttura del terreno con compost o letame ben decomposto prima di piantare.

Operazioni di potatura

La potatura è una delle operazioni fondamentali per la coltivazione del lampone, poiché influisce direttamente sulla produttività e sulla salute della pianta. La gestione della potatura varia in base alla tipologia di varietà scelta, che può essere unifera o rifiorente.
Nel caso delle varietà unifere di lampone, i tralci devono essere eliminati dopo la fruttificazione perché secchi e non più produttivi. L’operazione di potatura delle varietà unifere deve essere effettuata durante l’inverno, subito dopo la raccolta. Diversamente, per le varietà rifiorenti si agisce in due fasi. Dopo la prima fruttificazione autunnale, i tralci che hanno prodotto i frutti vanno cimati, lasciando la pianta libera per lo sviluppo dei nuovi germogli in primavera che produrranno la seconda raccolta a giugno-luglio dell’anno successivo. Al termine della seconda fruttificazione, questi tralci devono poi essere eliminati alla base, poiché ormai esauriti e privi di produttività.

Conclusioni

Il lampone, con il suo crescente successo sul mercato e il suo alto valore nutrizionale, non è solo un frutto apprezzato dai consumatori, ma anche una pianta che sta aprendo nuove opportunità per gli agricoltori. La sua capacità di adattarsi a diversi ambienti e le tecniche di coltivazione sempre più moderne rendono questa coltura accessibile sia a chi lavora su larga scala che a chi gestisce superfici più piccole.

Ma coltivare il lampone non significa solo soddisfare la domanda di un mercato in espansione, implica anche un impegno verso pratiche agricole sostenibili. La possibilità di adottare metodi biologici e innovativi, come la coltivazione fuori suolo o in serra, contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, offrendo al contempo un prodotto di alta qualità.

 

Donato Liberto
© fruitjournal.com

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