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    Colture

    Mercoledì, 17 Febbraio 2021 09:54

    Fragole, crescono superfici e investimenti

    Il Centro servizi ortofrutticoli Italy conferma: +9% delle superfici coltivate a fragola. Determinante la crescita delle regioni del Sud Italia, con Basilicata e Campania in rapida ascesa.

    Stando ai dati del CSO, dopo la flessione registrata nel 2020, gli investimenti in fragolicoltura sembrano riprendere quota, con particolare concentrazione nel Sud Italia.


    La stima si basa sui dati catastali dei soci a cui viene affiancato il prezioso contributo degli esperti impiegati nella coltivazione della fragola nelle aree dove la base sociale CSO non è sufficientemente rappresentativa. I valori individuati, inoltre, tengono conto delle vendite dei maggiori vivaisti operanti sul territorio nazionale.

    Per quest’anno, dopo la flessione registrata nel 2020, gli investimenti sembrano riprendere quota, con quasi 4.000 ettari a livello nazionale, registrando un +9% sull’anno precedente, ascrivibile sia agli impianti in coltura protetta che in pieno campo, anche se il peso della coltura protetta è preponderante: supera infatti l’85% del totale.

    Tutti i principali areali di produzione evidenziano aumenti, ma la crescita è senza dubbio trainata dai maggiori investimenti nelle regioni del Meridione, principalmente Basilicata e Campania, oggi regioni leader per questa coltivazione e che da sole coprono il 50% degli ettari in Italia, con circa 1.000 ettari ciascuna.

    In Basilicata l’incremento stimato è dell’ordine di 19 punti percentuali rispetto a quelli dell’anno scorso, e quasi il 70% degli impianti è concentrato sulla varietà Sabrosa. Determinante il Metapontino, dove la fragola è coltivata da oltre un cinquantennio e che, oggi, guida la corsa della regione verso il record storico di superfici adibite a fragola.

    Segue la Campania, la cui crescita sembra porsi attorno al 6%. In questa regione il 40% del totale degli impianti riguarda la varietà Melissa, seguita da Sabrina.

    La Sicilia registra un incremento degli ettari del 3% con il predominio della varietà Florida Fortuna.

    Nel Nord Italia, Veneto ed Emilia-Romagna manifestano lievi incrementi con una situazione varietale più diversificata: in Veneto Aprica e Antea insieme rappresentano oltre il 35% del totale, mentre in Emilia-Romagna prevale la cultivar Sibilla con circa il 20% del totale.

     

    Ilaria De Marinis
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