Martedì, 30 Giugno 2020 08:04

    Colture tropicali: malattie biotiche ed abiotiche

    Negli ultimi anni in Sicilia sono stati realizzatiuna serie d'impianti di colture fruttifere tropicali. Le specie oggetto di maggiore attenzione sono mango e avocado: queste colture si caratterizzano per un’elevata attrattività  per i consumatori europei e prezzi di vendita alti

    È doveroso segnalare, però, i numerosi insuccessi di queste colture a causa delle loro esigenze pedoclimatiche. Per queste ragioni, è essenziale conoscere ed approfondire le principali malattie biotiche e abiotiche che potrebbero determinare lo scadimento quali-quantitativo della frutticola.

     

    Il 19 Febbraio 2020, a Rocca di Capri Leone si è tenuta la giornata tecnica di frutticoltura con le specie tropicali e subtropicali in clima mediterraneo. In questa occasione il Dottor Giancarlo Polizzi, Professore di Patologia Vegetale all’Università degli Studi di Catania, ha relazionato sul tema delle malattie biotiche ed abiotiche dei frutteti tropicali in Sicilia.



    Malattie abiotiche

    1. Danni da basse temperature: Il mango è una coltura molto sensibile al freddo, infatti, anche le migliori condizioni climatiche siciliane non sarebbero adatte allo sviluppo di questo frutto. Abbiamo assistito, più che altro, ad un progressivo adattamento della coltura in alcuni areali siciliani con inverni più miti.


      Temperature al di sotto di 3-4 °C possono già compromettere alcuni processi fisiologici di difesa della pianta. Secondo il Dott. Polizzi, inoltre, l’esposizione anche di poche ore a temperature al di sotto dello 0°C, favorirebbero l’insorgere di alcune malattie del legno in grado di portare la pianta a morte, anche dopo diversi anni dall’evento atmosferico. Anche l’avocado è sensibile ai danni da gelo: seppur in maniera minore rispetto al mango, venti e basse temperature ridurrebbero la produttività  dell’avocado al disotto della convenienza economica.


    2. Disgregazione interna dei frutti: la disgregazione interna dei frutti di mango, tra le fisiopatie, è quella che arreca maggiori danni, principalmente nella fase di post raccolta. I frutti, solitamente, non manifestano alcun sintomo esterno, l’alterazione consiste in una perdita di organizzazione cellulare ed è caratterizzata da una degradazione della polpa. La causa di queste alterazioni è ancora sconosciuta: alcune ipotesi attribuiscono il fenomeno a squilibri nutrizionali relativi principalmente ad un basso apporto di Ca/N o Ca/K.


    Malattie biotiche 

    1. Necrosi apicale batterica: è una malattia a eziologia batterica causata da Pseudomonas syringae pv. syringae, prevalentemente diffusa sul mango nel bacino del mediterraneo a causa del clima mite che favorisce l’insorgere di queste problematiche. Determina necrosi sui rami, gemme e pannocchie fiorali. I giovani impianti possono essere fortemente compromessi, in quanto queste infezioni possono determinare il totale distaccamento del nesto e aprire la via a malattie fungine.

    2. Antracnosi: è una delle principali malattie del mango, determina danni considerevoli alle pannocchie fiorali, alle foglie ed ai frutti. In assenza di interventi di lotta contro questi patogeni, l’infezione può interessare il 100% della produzione. Diversi studi hanno dimostrato una stretta correlazione tra lo stato di maturazione (C°Brix) dei frutti di mango e avocado e suscettibilità  degli stessi all’infezione. Queste specie fungine possono rimanere latenti sino a quando i frutti non raggiungono un buon livello di maturazione.


    3. Disseccamento e deperimento: si tratta di un complesso di malattia la cui eziologia su mango è rimasta poco chiara per un lungo periodo. Le specie fungine coinvolte in questa coltura sono numerose (botryosphaeria dothidea, diplodia spp., fusicoccum aesculi, neofusicoccum spp., Neoscytalidium) ed alcune di queste sono coinvolte anche nel marciume dei frutti.


      In Sicilia, in particolare, le specie fungine responsabili del deperimento sul mango sono Neofusicoccum parvum e N. australe, sull’avocado invece, N. parvum è stata la più frequentemente riscontrata, ma anche altre specie appartenenti al genere Diaporthe sono state in grado, seppur in minor misura, di riprodurre la necrosi ed i cancri del legno.




    4. Verticilliosi: oggetto di particolare attenzione in sicilia è stato il patogeno Verticillium dahliae, che colpisce in Sicilia numerose colture frutticole, orticole ed ornamentali. Si tratta di una specie polifaga, monociclica (patogeni monociclici si moltiplicano solo alla fine dell’unico ciclo e restano quiescenti fino all’anno successivo; la quantità di inoculo a fine stagione è in genere maggiore di quella iniziale) ed è in grado di produrre microsclerozi, spore durevoli, capaci di sopravvivere nel terreno per più di 12-15 anni.


      Questo patogeno è responsabile dell’avvizzimento delle piante di mango e avocado ed in grado di arrecare diffuse morie in tutto il bacino del mediterraneo.

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