Colture

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    L’attività vivaistica della famiglia Milone inizia negli anni 20 del novecento per volontà del signor Nino Milone, in una zona della Sicilia nord orientale particolarmente vocata: Mazzarrà Sant’Andrea, in provincia di Messina. Intorno agli anni ’50, il figlio Rosario Milone e la moglie Maria, emigrano, con i propri figli, nella fertile piana di Lamezia Terme, dove erano ancora in corso le opere di bonifica.

    Francesco Paolo Gallo rappresenta la terza generazione di una famiglia che sin dal dopoguerra produce agrumi non comuni, puntando fortemente sulla destagionalizzazione.

    Nell’ambito delle colture frutticole, olivo incluso, le esigenze fitosanitarie possono essere fra le più disparate: patogeni differenti e differenti parassiti rendono quindi i programmi di difesa alquanto variabili da coltura a coltura e da zona a zona.

    Mercoledì, 18 Settembre 2019 07:59

    Nuovi portinnesti per produzioni di qualità

    Come spesso accade nell’evoluzione delle coltivazioni agricole, i cambiamenti colturali e l’introduzione di nuove piante, sono la conseguenza di problematiche fitosanitarie che interessano una data specie.

    Il controllo chimico è riservato agli adulti di Philaenus spumarius quando questi si spostano dalle erbe sulla chioma degli olivi dai quali, se infetti, possono acquisire il patogeno vegetale. In questa fase della protezione della pianta, affinché la distribuzione sia efficace, la scelta del formulato e del momento d’intervento sono strategici.

    Philaenus spumarius (Hemiptera Aphrophoridae, Sputacchina maggiore o dei prati) non è (quasi) mai stato considerato un fitofago dannoso in Europa fino alle evidenze della sua capacità di trasmettere Xylella fastidiosa subsp. Pauca, responsabile del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo (CoDiRO).

    Si terrà per la prima volta in Italia mercoledì 11 settembre, presso il FICO Eataly World di Bologna, il “Mirtillo Business Day”, un convegno interamente dedicato al mirtillo italiano e alle sue potenzialità sul mercato interno e internazionale.

    Le varietà triploidi, presentano il vantaggio di produrre frutti apireni dato lo sbilanciamento cromosomico 3X (27 cromosomi) che non determina la produzione di gameti fertili.

    Il Bollettino fitosanitario dell'Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura - Azienda Agricola Sperimentale Dimostrativa “PANTANELLO”.

    In Italia le superfici agrumetate nel 2016 si attestano intorno ai 145 mila ettari (Tab. 1), con una netta preponderanza di quelle investite ad arancio (57%), seguite dal clementi-ne (18%), dal limone (17%) e dal mandarino (7%), infine dagli agrumi minori, bergamotto, pompelmo, cedro e chinotto (1%) (Graf. 1).

    La raccolta dei fioroni nel metapontino parte dal 20 giugno e si prolunga sino alla prima decade di luglio. Per il fico Dottato, invece, si comincia a raccogliere nei primi giorni di agosto. “Un ficheto produce circa 100 quintali/ettaro, considerando che la pezzatura media del fico italiano dovrebbe essere pari a circa 70 grammi.

    Una delle prime aziende che ha investito sul fico, dalla maggioranza considerato “specie minore”, è l’OP Fratelli Ancona, il cui impianto si estende per circa 20 ettari nell’agro di Policoro (MT). Buona parte del corpo aziendale è situato in territorio lucano, ma i fratelli Ancona hanno origini pugliesi.

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