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    Martedì, 06 Aprile 2021 15:11

    Frodi in ortofrutta, pubblicato il Report 2020

    Frodi, etichettature irregolari, contraffazioni ai danni del made in Italy: pubblicato sul sito del Mipaaf il Report 2020 circa l’attività operativa dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) nel contrasto alla criminalità agroalimentare.

    Oltre 70mila controlli, 1.142 interventi fuori dei confini nazionali, 22 milioni di kg di merce sequestrata, per un valore di oltre 21 milioni di euro. Questi solo alcuni dei dati emersi dal Report ICQRF per il 2020.


    Il settore dell’ortofrutta si colloca tra i primi cinque comparti agroalimentari con più tentativi di contraffazione. Secondo quanto emerso dall’indagine condotta dall’organo del Mipaaf, infatti, dei 3.191 controlli registrati, oltre 26.300 riguardano il comparto vitivinicolo, seguito dal settore oleario (10.600), il lattiero-caseario (6.800), i cereali e derivati (3.400) e l’ortofrutta.


    Complessivamente, in quanto autorità sanzionatoria per numerose , l’ICQRF ha emesso 1.899 ordinanze di ingiunzioni di pagamento per un importo di circa 17 milioni di euro.

    Il comparto ortofrutticolo conta 1.875 operatori sottoposti a verifica, di cui il 18,2% risultato irregolare, 3.490 prodotti controllati (il 14,6% irregolare), 35 notizie di reato, 254 contestazioni amministrative, 11 sequestri e 155 diffide in un anno. Su 37.508 operatori ispezionati e 77.080 prodotti controllati, le irregolarità hanno riguardato l’11% dei prodotti e il 7,4% dei campioni analizzati.

    Dati che - stando alle parole del ministro delle Politiche agricole, di Stefano Patuanelli - confermano “come la qualità dei nostri prodotti sia salvaguardata da un efficace sistema di controlli”. “Nonostante le difficoltà dovute alla crisi pandemica, nel 2020 l’ispettorato è riuscito ad assicurare un numero di controlli in evoluzione positiva rispetto agli anni precedenti” - ha aggiunto. “La difesa delle produzioni agroalimentari, la tutela della qualità e della salubrità degli alimenti, il contrasto alle pratiche sleali, la vigilanza sulle attività di controllo delle produzioni a indicazione geografica e le attività analitiche dei laboratori a tutela della qualità sono elementi fondamentali”.

     

    “La valorizzazione e la tutela del made in Italy, mediante il contrasto a tutti quei comportamenti fraudolenti che minano le corrette relazioni di mercato - si legge, infatti, nella presentazione del documento - è tra le priorità strategiche a livello nazionale”. Com’è pure necessario “assicurare un adeguato livello di tutela ai consumatori, per garantire loro scelte d’acquisto consapevoli e sicure, attraverso l’implementazione di un sistema di controllo altamente specializzato in tutti i settori del comparto agroalimentare”.

     

    “Il Report sulle attività svolte nel corso del 2020 dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi testimonia l’impegno e gli importanti risultati raggiunti nel corso dell’anno appena trascorso dall’organo di controllo del Mipaaf” - scrive nella prefazione Felice Assenza, Ispettore Generale Capo.

    Specie se si guarda al periodo considerato “che, a causa del diffondersi della pandemia, ha visto il manifestarsi di una crisi senza precedenti, con gravi ripercussioni socio-economiche, e nel quale la necessità di tutelare i consumatori per molti versi è risultata accresciuta”. “Basti pensare, da un lato, alle numerose azioni di tutela che l’ICQRF ha dovuto effettuare a livello internazionale e, dall’altro, alle azioni di controllo predisposte per il contrasto alle pratiche illegali sulle vendite e sulla pubblicità “on line” di prodotti alimentari con riferimenti illeciti alla prevenzione e alla cura del COVID-19”.
    In tal senso, l’attività condotta dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi ha quindi fornito un ulteriore, importante contributo alla tutela del comparto agroalimentare.

    Soprattutto per un Paese come l’Italia leader assoluto nel campo delle eccellenze agroalimentari, con ben 873 prodotti registrati come indicazioni geografiche.

     

    Ilaria De Marinis
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