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    Venerdì, 26 Marzo 2021 14:51

    Agricoltura, cosa prevede il Decreto Sostegni

    450 milioni di euro stanziati, cassa integrazione e bonus: tutti i provvedimenti del Decreto Sostegni per sostenere le imprese agricole. Il decreto legge approvato dal consiglio dei ministri vale 32 miliardi, di cui 11 destinati alle imprese già a partire dal mese di aprile.

    Oltre allo schema generale di sostegno, il decreto stabilisce alcuni ambiti specifici di intervento. Tra questi, quello delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.


    Per il settore primario i provvedimenti prevedono lo stanziamento di trecento milioni di euro per garantire l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese agricole e di altri 150 milioni per il Fondo del ministero delle Politiche agricole istituito dalla legge di Bilancio.

    Per il resto il decreto ha invece confermato quanto già presentato nella bozza, con l’inclusione degli agricoli tra gli aventi diritto ai ristori in base alla perdita effettiva di fatturato.

    Per l’erogazione del bonus, però, non saranno più adottati i codici ATECO, ma un criterio economico che stabilisce l’effettiva differenza di fatturato tra il 2020 e il 2019. Sono state quindi individuate 5 fasce a seconda delle quali verrà determinare l’effettiva percentuale da erogare.

    Prorogata, inoltre, la Cisoa per i lavoratori agricoli da fruire tra l’1 aprile e il 31 dicembre 2021 per una durata massima di 120 giorni. Per i datori di lavoro che utilizzano la Cig in deroga, il nuovo termine è agganciato alla riforma degli ammortizzatori sociali.

     

    Il settore resta poi tutelato da alcuni bonus aggiuntivi. In particolare, la cassa integrazione per gli operai agricoli, disponibile anche per il 2021, e la disoccupazione agricola, a seguito della perdita del lavoro. Resta anche l’attribuzione dell’assegno familiare per coloro che hanno accumulato 101 giornate di lavoro.

     

    Una serie di provvedimenti che mirano così ad appianare le perdite legate alla pandemia da Covid-19. Come testimoniano i dati ISTAT 2020, infatti, il settore primario - pur non interrompendo le sue attività nel corso dell’emergenza - ha subito dei cali significativi.
    In particolare, nel 2020 la produzione dell’agricoltura è scesa del 3,3% e il valore aggiunto ai prezzi è calato del 6,1%.
    La pandemia, tra l’altro, ha pesantemente colpito le attività secondarie (-18,9%), che comprendono quelle di agriturismo, i servizi connessi all’agricoltura (-3,8%) e la florovivaistica (-8%).

    D’altra parte, grazie alla ripresa delle esportazioni, il 2021 si è inaugurato con un trend decisamente positivo. Nel gennaio 2021, l’export italiano ha riportato un incremento del +2,3%, con aumento generale delle vendite anche grazie allo sviluppo di servizi e-commerce verso i Paesi europei. In particolare per il settore primario che ha registrato un aumento delle vendite all’estero pari all’8,4%, eguagliando così le esportazioni di automobili e apparecchi elettronici.

    Questi dati, uniti ai nuovi provvedimenti previsti, potrebbero così favorire la graduale ripresa di tutto il comparto agricolo sia a livello locale che internazionale.

     

    Ilaria De Marinis
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