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    Giovedì, 25 Febbraio 2021 16:49

    Biostimolanti Conference: il resoconto della II sessione

    Pc e smartphone connessi, microfoni accesi, webcam attive: è volata così anche la seconda sessione della Biostimolanti Conference 2021.

    Oltre 1300 iscritti da ogni parte del globo e centinaia di domande: questi i dati di oggi, giovedì 25 febbraio, per l’evento organizzato dalla società editrice Fruit Communication e Arptra.

    GUARDA IL VIDEO DELLA SECONDA SESSIONE CLICCANDO QUI

     

    Un programma ricco e dinamico che - nel corso della seconda sessione - ha posto particolare attenzione sull’utilizzo dei biostimolanti per il contenimento dei vari tipi di stress di natura abiotica.

     

    La sessione, moderata da Cristiano Spadoni di Agronotizie, è stata inaugurata dalla relazione a cura di Youssef Rouphael, docente presso l’Università degli Studi di Napoli, “Biostimolanti per migliorare la tolleranza allo stress salino in orticoltura”. Il professore ha sottolineato le grandi potenzialità di biostimolanti microbici e non microbici nel miglioramento degli stress abiotici delle piante. Attraverso una panoramica degli studi più recenti in materia di biostimolanti, il professore ha poi evidenziato come queste sostanze possano mitigare gli effetti negativi della salinità, riducendo l’assorbimento degli ioni potenzialmente fitotossici. D’altra parte, l’effetto dei biostimolanti si riscontra anche nella modulazione del metabolismo cellulare che interessa il bilancio ormonale e l’accumulo di osmoliti e di antiossidanti. Come pure nella modificazione delle caratteristiche anatomo­-morfologiche della pianta (numero e dimensioni degli stomi; rapporto parte aerea e radicale).
    In conclusione, ulteriore attenzione è stata posta sulla combinazione di biostimolanti microbici e non microbici a effetto sinergico. L’esempio è offerto, per esempio, dalla combinazione di funghi micorrizici e idrolizzati proteici che permette di raggiungere livelli più elevati in termini di protezione dallo stress salino, proprio grazie all’integrazione di molteplici meccanismi di azione.

     

    Salutato il professor Youssef, il palco virtuale della Biostimolanti Conference ha quindi lasciato spazio alle presentazioni delle aziende partner dell’evento.
    Si sono susseguiti nell’ordine:
    - Angelo Cifarelli di Ilsa,
    - Alfredo Sgrignuoli di Valagro,
    - Mauro Piergiacomi di BIOGARD® - divisione di CBC (Europe) Srl,
    - Lorenzo Vecchietti di Hydro Fert.

     

    La parola è quindi passata ad Antonio Ferrante, docente presso l’Università degli Studi di Milano, con una relazione intitolata “Effetto dei biostimolanti nel mitigare lo stress idrico”. Partendo dalle funzioni dell’acqua nella pianta e passando per l’analisi di un caso studio effettuato su pomodoro nel 2019, il professor Ferrante ha quindi offerto un quadro relativo ai benefici dei biostimolanti:
    - miglior effetto sul contenuto di clorofilla;
    - progressivo aumento della funzionalità fogliare;
    - effetto positivo su scambi gassosi (attività fotosintetica e WUE);
    - aumento di zuccheri riducenti e prolina;
    - effetto positivo sulla resa;
    - effetto su acidi organici nella bacca;
    - maggior accumulo di Licopene e β Carotene e colore leggermente più intenso, alla concentrazione maggiore.

     

    A seguire, un nuovo intervallo aziendale che ha visto, nell’ordine, le relazioni di:
    - Giuseppe Castellani di AlgaEnergy - brand AgriAlgae,
    - Luigi Zampella di Diachem,
    - Camila Levy di Tradecorp,
    - Franco Vitali di Biolchim.

     

    Ultimo degli appuntamenti della seconda sessione quello dedicato al “Ruolo dei biostimolanti nel contrastare lo stress da alta temperatura”, a cura del professore Giacomo Cocetta dell’Università degli Studi di Milano. Dopo aver ribadito il concetto di stress abiotici e stress termici, il professore ha quindi illustrato alcune strategie di acclimatazione e tolleranza utili. Sulla scorta di questo, Cocetta ha quindi evidenziato il ruolo giocato dai biostimolanti nella resistenza allo stress abiotico, grazie alla capacità di aumentare l’efficienza d’uso di elementi minerali e di stimolare le risposte ormonali. Di qui la necessità di caratterizzare la funzione delle sostanze biostimolanti e dei relativi meccanismi di azione.

    Appuntamento adesso alla settimana prossima (martedì 2 e giovedì 4 marzo) con le ultime due sessioni della Biostimolanti Conference.
    Se non sei ancora iscritto, puoi farlo cliccando qui.

     

    Ilaria De Marinis
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