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    Martedì, 10 Novembre 2020 09:13

    Decreto Ristori bis: 340 milioni per le filiere agricole

    Decreto Ristori bis: 340 milioni per le filiere agricole decreto ristori bis cosa prevede sostegno agricoltura

    Approvato dal Consiglio dei Ministri nella notte tra il 6 e il 7 novembre 2020, il nuovo decreto prevede un esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura e interventi per la gestione della crisi di mercato dei prodotti.

    “Nel consiglio dei ministri di questa notte col Decreto Ristori 2 abbiamo stanziato ulteriori 340 milioni di euro per garantire, anche per il mese di dicembre, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese, operanti su tutto il territorio nazionale e appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra”.


    Queste le parole della Ministra Teresa Bellanova dopo l’approvazione delle nuove misure. “In questa fase così difficile il sostegno alla filiera della vita, alle imprese, alle lavoratrici e ai lavoratori che vi sono impegnati è imprescindibile”.


    Come spiega il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, nel Decreto Ristori Bis “abbiamo disposto una nuova tranche di contributi a fondo perduto, garantendo il 200% del contributo già ricevuto sulla base del decreto Rilancio a tutti gli esercizi commerciali e le attività che dovranno chiudere nelle zone rosse e arancioni del paese. Sempre in modo automatico, senza bisogno di fare alcuna domanda, direttamente sui conti correnti delle imprese interessate dalle misure restrittive. La rapidità della prima serie di pagamenti già effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulla base del primo decreto Ristori ci rende fiduciosi di riuscire a effettuare i bonifici entro due settimane. Inoltre, abbiamo ampliato la lista dei settori che beneficeranno dei ristori su base nazionale. Come per il precedente decreto, tutti coloro che non hanno usufruito del precedente contributo, e che quindi non riceveranno il pagamento in automatico, potranno alla fine del mese presentare domanda sul sito dell’Agenzia delle Entrate”.

    Il Decreto Ristori bis, che mobilita circa 2,5 miliardi di euro, prevede dunque nuove misure utili a bilanciare gli effetti delle ultime restrizioni.

    “Una misura importante di fronte agli effetti della chiusura delle attività di ristorazione – ha infatti dichiarato il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini – che si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura, ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”.

    Ma insieme ai fondi stanziati per il settore primario, nuovi aiuti sono previsti anche per il settore agroalimentare. Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, suddivide infatti lo stanziamento dei fondi dedicati al “Programma di distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti”.

    Il provvedimento ha tenuto conto delle necessità espresse dalle organizzazioni caritative a fronte dei 250,9 milioni di euro disponibili: 900mila euro di residui sul Fondo 2020 e 250 milioni di euro derivanti dalle risorse straordinarie del decreto Rilancio.
    “Si tratta di fondi destinati all’acquisto di prodotti di filiera e materia prima italiana – ha sottolineato il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate – aiutiamo i nostri connazionali meno abbienti e più bisognosi, dando una mano al contempo all’agricoltura e all’agroalimentare made in Italy, la cui situazione di crisi si è aggravata ulteriormente con la chiusura di bar, ristoranti e pizzerie”.

    Alla pubblicazione del decreto, seguirà quindi l’emanazione dei bandi da parte di Agea. Nel dettaglio, precisa il Mipaaf in una nota, vengono stanziati 36 milioni di euro per l’acquisto di prosciutto crudo Dop, cotto e salumi Dop/Igp; 8,4 milioni per salumi non da carne suina (tacchino, bresaola); 50 milioni per formaggi Dop; 20 milioni per olio extravergine di oliva. E poi, ancora, omogeneizzati di carne (5 mln), omogeneizzati di frutta (4 mln). Pastina per infanzia (4). Biscotti prima infanzia (5). Latte crescita 2-3 per infanzia (1). Carne bovina sottovuoto - polli interi surgelati (10). Carne in scatola (12), spezzatino con fagioli e piselli per mense (1,5) e nel formato 400 grammi (5). Zuppe di cereali con verdure (6), minestrone con verdure (6). Pasta secca nel formato 500 gr. di cui il 10% senza glutine (10), riso nel formato da 1 kg (6), preparati per risotti (6). Passata di pomodoro (12).
    Polpa di pomodoro o pelati formato per mense (1), sughi pronti al ragù e al basilico (8). Verdure in scatola e in vetro (8) e nel formato per mense (2). Legumi in scatola - fagioli e lenticchie (3). Macedonia di frutta e frutta sciroppata (7), succo di frutta (6), purea di frutta (4). E, infine, crackers di cui il 10% senza glutine (4).

    La copertura dei costi dei servizi logistici e amministrativi prestati dalle organizzazioni caritative, precisa infine il Mipaaf, sono ammissibili nel limite del 5% del costo di acquisto di derrate alimentari per singola aggiudicazione della fornitura del prodotto alimentare.


    Ilaria De Marinis
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