Mercoledì, 22 Luglio 2020 09:49

    Xylella: nuovi focolai tra Bari e Brindisi

    Il batterio continua ad espandersi nella provincia di Bari.

    Un nuovo focolaio è stato individuato nell’agro di Fasano.

    Come si temeva, man mano che procedono le analisi delle piante circostanti il focolaio di Xylella fastidiosa a Locorotondo, in provincia di Bari, si hanno nuovi ritrovamenti di olivi infetti. Oggi, Mercoledì 22 luglio, è stato intercettato un nuovo focolaio con due piante di olivo già fortemente sintomatiche campionate e risultate positive al batterio in località Lamalunga in agro di Fasano (Br), ma ad appena 350 metri dal confine dell'agro di Monopoli, ovvero l'attuale limite della zona cuscinetto.

     

    Si tratta di un avanzamento di oltre 5 chilometri che sposta il limite Nord dell'epidemia. Il ritrovamento comporterà l'immediata verifica delle piante ospiti circostanti per capire l'effettiva entità del nuovo focolaio. Ancora una volta le piante si trovano nelle immediate vicinanze della SS16,  la più grande arteria stradale costiera della Puglia, a breve distanza (circa 200 metri) da un'area di servizio della corsia direzione Nord. Questo suggerisce che il fronte più avanzato percorre preferenzialmente le direttrici stradali, per poi consolidarsi con una diffusione locale più capillare sul territorio, dovuta al movimento attivo dei vettori.

     

    L’agro di Fasano è demarcato come “Zona di Contenimento”, dove è previsto l’abbattimento delle sole piante infette, a differenza della zona cuscinetto, distante appunto solo 350 metri, dove un eventuale ritrovamento richiederebbe l’abbattimento delle piante ospiti ricadenti nel raggio di 100 metri (in attesa della prossima revisione della normativa, attesa per il prossimo mese di ottobre, con cui si prevede la riduzione del raggio a 50 metri).

     

    Dal 26 giugno, data del nostro ultimo aggiornamento sul focolaio di Locorotondo, sono stati rinvenuti altri 4 olivi infetti. I primi due sono stati intercettati il 3 luglio a seguito del campionamento delle piante ricadenti nel raggio di 100 metri delle 25 piante positive, 23 delle quali già abbattute. I restanti 2, rinvenuti il 9 luglio, hanno portato il numero delle piante ritrovate infette a 28, ampliando ulteriormente il focolaio, questa volta in direzione Sud, con una  lunghezza dell’asse maggiore che superava i 310 metri.

     

    FONTE: infoxylella.it

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