Xylella, sale a 214 la quota di olivi infetti

Prosegue l'avanzata del batterio in Puglia: si consolida in zona contenimento, avanza in zona cuscinetto e si affaccia in zona indenne

da uvadatavoladmin

Sono stati diffusi ieri i dati relativi al decimo aggiornamento del monitoraggio Xylella: la quota di olivi infetti sale ancora e arriva a 214.

“Al giro di boa del monitoraggio 2022 il contatore del cruscotto del sito istituzionale della Regione Puglia “Emergenza Xylella” aggiunge altri 42 olivi infetti”. Così, nella giornata di ieri, Infoxylella ha annunciato il quadro emerso dal nuovo monitoraggio Xylella.

Delle 42 piante infette, 17 sono ancora una volta in agro di Polignano; il restante si trova invece in zona contenimento, distribuito tra Fasano (9), Locorotondo (2) e Martina Franca dove gli alberi in questione (14) sono a meno di 3 km dal centro abitato di Alberobello. In quest’ultimo caso si tratta di un nuovo focolaio adiacente alla SS172.

Com’è evidente, il quadro emerso dopo questi ultimi aggiornamenti del monitoraggio della presenza di Xylella in Puglia conferma il consolidamento del batterio in zona contenimento, con il progressivo avanzamento in zona cuscinetto e in zona indenne.

Con questo aggiornamento il totale dei positivi della campagna di monitoraggio sale a 214 e, sebbene il batterio non stia correndo come avvenuto in Salento, preoccupa osservare come stia continuando a infettare gli ulivi pugliesi, conquistando nuovi territori.

D’altra parte, già dal nono aggiornamento del monitoraggio, datato 17 settembre 2022, si registravano altri 10 olivi infetti, con 172 piante infette individuate dall’inizio (giugno 2022) dell’attuale monitoraggio. Sul portale regionale Emergenza Xylella erano stati pubblicati, infatti, nove rapporti di prova contenenti 10 ulteriori piante infette.

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Come sottolineato da Infoxylella, inoltre, dai dati di localizzazione si è visto che i due olivi infetti in agro di Polignano a Mare rappresentano un ulteriore nuovo focolaio in zona indenne, ben lontano dalla zona cuscinetto; che l’olivo infetto in agro di Castellana Grotte ricade in zona cuscinetto, ma ad appena cinque metri di distanza dalla zona indenne; e che uno dei due olivi intercettati a Martina Franca (in zona di contenimento) dista meno di 1 km dalla zona cuscinetto e dal limite del territorio di Alberobello.

Sulla questione Xylella è intervenuta anche Coldiretti Puglia.

“La diffusione della Xylella Fastidiosa potrebbe costare miliardi di euro nei prossimi 50 anni in Europa, mentre in Italia, se l’espansione della zona infetta non venisse arrestata, l’impatto economico potrà crescere fino a 5,2 miliardi di euro” – ha infatti scritto  l’associazione in una nota. “Il contagio della Xyella ha già provocato oltre 21 milioni di piante infette, una strage di ulivi – insiste – lasciando un panorama spettrale, con oltre 8mila chilometri quadrati di territorio colpito dalla fitopatologia, pari al 40% del territorio regionale”.

Percentuali confermate oggi anche dai dati del monitoraggio che registrano 214 ulivi infetti distribuiti lungo buona parte della Puglia, tra zona contenimento – n. 81 (47%), zona cuscinetto  n. 73 (42,5%) e zona indenne – n. 18 (10,5%).

 

Ilaria De Marinis
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